
Le élite stanno uccidendo la democrazia in nome della sua protezione...
In un'Europa in cui i governi attaccano l'opposizione e i social media in nome della "protezione della democrazia", la realtà è che la minaccia più grande non proviene dall'estero, ma dalle stesse élite al potere.
I recenti eventi in Francia, dove la piattaforma X di Elon Musk è accusata di ingerenza straniera, o il raid nella sede del partito di opposizione "Raggruppamento Nazionale", sono esempi concreti di un fenomeno più ampio in cui il dissenso viene criminalizzato e la democrazia sta diventando una facciata.
In Romania le elezioni sono state annullate perché hanno prodotto un risultato indesiderato dalle élite.
Gli analisti hanno da tempo messo in guardia da questa preoccupante tendenza, che Colin Crouch definì "post-democrazia" nel 2000.
Oggi la politica in Occidente è ridotta a uno spettacolo controllato dai tecnocrati, in cui i cittadini non hanno quasi alcuna influenza sulle reali decisioni politiche ed economiche.
La pandemia e il conflitto tra Russia e Ucraina hanno accelerato questa centralizzazione autoritaria del potere.
In nome della lotta alla disinformazione e della "protezione" della democrazia, la censura e la repressione di ogni voce critica stanno aumentando.
Ciò che sta realmente accadendo è il declino della vera democrazia, lasciando dietro di sé un regime elitario che decide in nome del popolo, ma senza il popolo.
La democrazia sostanziale, in cui i cittadini determinano la direzione dello Stato, è scomparsa da decenni. L'età d'oro della democrazia in Occidente, tra gli anni '40 e '70, è stata un'eccezione storica piuttosto che la regola.
Ora, mentre il vecchio ordine globale crolla e le élite occidentali perdono potere, la possibilità di un nuovo modello politico ed economico esiste, ma resta indefinita.
In questo vuoto storico, una sola cosa è chiara: la vera democrazia occidentale non è morta ora, lo è da tempo. Oggi, si celebra solo il suo funerale pubblico. / Opuscolo
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