Washington riscrive il ruolo nella NATO, due comandi passano in mani europee
Gli Stati Uniti hanno avviato un graduale ritiro dal loro ruolo di leadership nella NATO, segnalando un profondo cambiamento strategico nella visione di Washington dell'alleanza euro-atlantica. L'ultimo passo in questa direzione è la decisione di cedere due dei principali comandi della NATO, quello di Napoli e quello di Norfolk, a ufficiali europei, ponendo fine a una tradizione decennale di questi incarichi affidati a personale militare americano.
Questa decisione non rappresenta un'uscita formale degli Stati Uniti dalla NATO, ma un ritiro funzionale e controllato dalla leadership dell'alleanza, in linea con la visione del presidente Donald Trump di una "NATO a guida europea". La sua amministrazione è stata chiara nel chiedere ai paesi europei di farsi carico di un maggiore onere finanziario, politico e militare per la sicurezza del loro continente, riducendo la dipendenza strutturale da Washington.
Il trasferimento dei comandi di Napoli e Norfolk ha un valore sia simbolico che pratico. Napoli svolge un ruolo chiave nel Mediterraneo e sul fianco meridionale della NATO, mentre Norfolk è essenziale per la sicurezza transatlantica e le linee di rifornimento tra Nord America ed Europa. Il passaggio di consegne di questi incarichi segnala che gli Stati Uniti stanno affidando all'Europa la guida di teatri strategici che in precedenza consideravano essenziali per i propri interessi.
Allo stesso tempo, Washington ha scelto di mantenere il controllo su tre importanti comandi operativi – aereo, navale e terrestre – dimostrando che questo ritiro è selettivo e calcolato. Gli Stati Uniti non stanno abbandonando la NATO, ma ne stanno rimodellando il ruolo, passando da leader assoluto a garante e sostenitore strategico.
Questa tendenza non è un caso isolato, ma è strettamente legata alle costanti critiche del presidente Trump alla NATO e al modo in cui gli Stati Uniti contribuiscono alla sicurezza euro-atlantica. Trump ha sostenuto che la NATO "costa troppo agli Stati Uniti" e che i paesi europei dovrebbero coprire una quota maggiore dei costi della difesa, accusando Washington di sostenere il principale onere della sicurezza collettiva.
Trump e i suoi collaboratori hanno utilizzato una retorica dura sulla condivisione degli oneri, suggerendo che gli Stati Uniti potrebbero riconsiderare il loro impegno se gli alleati non riuscissero a raggiungere gli obiettivi di spesa, lasciando persino intendere che non saranno coinvolti nella protezione di coloro che non contribuiscono a sufficienza.
Questo contesto spiega perché il trasferimento dei comandi non è solo una questione tecnico-amministrativa, ma un segnale politico e strategico più ampio: la posizione americana si sta evolvendo verso una forma in cui ci si aspetta che l'Europa diventi il principale portatore della sua sicurezza, mentre gli Stati Uniti mirano a mantenere il loro ruolo in specifici comandi operativi, ma senza un dominio diretto. / Opuscolo
“ kjo tërheqje është selektive dhe e kalkuluar. SHBA nuk po braktis NATO-n, por po riformulon rolin e saj, duke kaluar nga drejtues absolut në garant dhe mbështetës strategjik.” Europa duhet ti jetë mirënjohëse SHBAsë për këtë rritje roli në mbrojtjen e vetes.