Il Pentagono ha confermato che 365 soldati statunitensi sono rimasti feriti dall'inizio dell'operazione Epic Fury, quasi cinque settimane fa, in Iran, mentre il bilancio delle vittime rimane fermo a 13.
Le tensioni in Medio Oriente stanno aumentando, poiché il conflitto con l'Iran ha finora causato la perdita di sette aerei americani.
Tra gli eventi recenti si segnala l'abbattimento, avvenuto proprio ieri, di due velivoli, un F-15E Strike Eagle e un A-10 Warthog, a testimonianza degli elevati rischi delle operazioni aeree in questa regione instabile.
Un pilota di F-15 è stato tratto in salvo, mentre l'altro risulta ancora disperso, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza del personale militare e sull'efficacia delle missioni aeree statunitensi, secondo quanto riportato dalla BBC.
L'F-15E Strike Eagle è un aereo bimotore sviluppato dalla McDonnell Douglas (ora parte di Boeing), progettato per attacchi a lungo raggio e supporto aereo ravvicinato.
Combina le capacità di un caccia con quelle di un bombardiere, possiede un elevato rapporto di manovrabilità, apparecchiature elettroniche avanzate e capacità di attacco diurno e notturno, che consentono al pilota di colpire obiettivi strategici riducendo al contempo il rischio derivante dalle difese nemiche.
Il prezzo di un nuovo F-15E si aggira intorno ai 100 milioni di dollari, il che lo rende uno degli aerei più potenti dell'aeronautica militare statunitense.

Nel frattempo, l'A-10 Warthog è specializzato nel supporto ravvicinato ed è noto per la sua eccezionale resistenza, che gli consente di continuare la sua missione anche dopo aver subito danni multipli.
È equipaggiato con il cannone GAU-8 Avenger da 30 mm, un'arma molto potente contro carri armati e veicoli blindati, e ha la capacità di trasportare un grande carico di missili e bombe, il che lo rende uno strumento indispensabile per le operazioni terrestri.
Il prezzo di un nuovo A-10 si aggira intorno ai 18-20 milioni di dollari. Entrambi i velivoli hanno svolto un ruolo chiave nelle operazioni statunitensi nella regione.

L'F-15E è utilizzato principalmente per attacchi strategici e difesa aerea, mentre l'A-10 fornisce potenza di fuoco vicino alle linee del fronte, garantendo protezione alle truppe di terra e neutralizzando efficacemente le forze nemiche.
Quest'ultimo sviluppo mette in luce le sfide che l'Aeronautica militare deve affrontare in un'area in cui le difese aeree e le tensioni regionali rendono ogni volo pericoloso.
Nel frattempo, il Pentagono ha confermato che 365 soldati statunitensi sono rimasti feriti dall'inizio dell'operazione "Epic Fury", quasi cinque settimane fa, in Iran, mentre il bilancio delle vittime rimane fermo a 13.
Secondo i dati aggiornati, la maggior parte dei feriti proviene dall'Esercito, con 247 soldati coinvolti. La Marina segnala 63 feriti, il Corpo dei Marines 19 e l'Aeronautica 36.
Il Pentagono afferma che oltre il 75% delle lesioni sono traumi cranici, causati da colpi esterni alla testa. Questi possono essere accompagnati da sintomi quali mal di testa, vertigini, nausea, vomito o perdita di coscienza, con gravità variabile a seconda del colpo.
Secondo le autorità, i soldati classificati come gravemente feriti corrono rischi per la vita. Il capo di stato maggiore congiunto, il generale Dan Keene, ha sottolineato che la maggior parte dei feriti è stata causata da attacchi di droni iraniani.
Il Pentagono avverte inoltre che il numero dei feriti potrebbe aumentare in futuro.
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