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Rajoni dhe Bota 7 Shtator 2025, 09:47

Oltre 6.000 persone hanno dato l'addio al "Dio dello stile".

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Oltre 6.000 persone hanno dato l'addio al "Dio dello stile".

Una folla educata dà l'ultimo saluto ad Armani. Da Elkann a Versace, imprenditori, stilisti e celebrità rendono omaggio a Re Giorgio...

Mai prima d'ora un funerale era stato così animato. Dall'interminabile fila che si snodava attorno al Silo dove era stata eretta la sua bara, una cosa era più evidente di ogni altra: Armani aveva educato il mondo con il suo stile.

L'ultimo giorno del suo addio è stato ancora più chiaro di quando era ancora in vita. Perché tutti, ma proprio tutti, dall'imprenditore edile di Bergamo alla donna arrivata in Maserati dalla Zona C fino ai VIP stessi, sapevano esattamente cosa Giorgio Armani si aspettava da loro. E tutti, ma proprio tutti, hanno obbedito: con silenzio, calma, rispetto e un abbigliamento sobrio. I fiori erano solo bianchi e niente selfie eccessivi. Il che significa che tutti, ma proprio tutti, conoscevano l'atteggiamento di Armani ed erano pronti a incarnarlo per lui.

Il lungo corridoio bianco e, in fondo, una stanza nera: l'oscurità addolcita da un tappeto di trecento lanterne di carta illuminate da fiamme libere e dalla musica di Ludovico Einaudi, la bara di legno giallo, il mazzo di rose bianche che vi stava sopra e una scultura di Cristo in croce che Armani teneva nella sua camera da letto, posta lì vicino.

Dietro Re Giorgio, un maxi schermo mostrava la sua foto mentre salutava la folla al termine di una sfilata di moda e la frase finale: "L'eredità che spero di lasciare è un'eredità di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà".

La realtà si è schierata il primo sabato di settembre per restituire un po' di ciò che aveva dato, con migliaia di carezze alla sua bara chiusa. Seimila, per l'esattezza. Perché tantissime persone sono andate a rendere omaggio al "signor Armani".

E tutt'intorno c'era la "sua" gente, vestita in abiti scuri, inconsolabile ma instancabile al lavoro per trasformare in realtà i suoi desideri, che avevano sempre saputo perfettamente. E grati, perché questo tempo con lui era davvero il loro tempo.

Alle 8 del mattino, la bara dello stilista è arrivata, accolta da un prolungato applauso da parte di chi era già in coda. Tra i primi a rendergli omaggio, nella sua residenza di via Borgognone 59, c'è stato il sindaco di Milano, Beppe Sala, che ha proposto di iscrivere lo stilista al Famedio, se la famiglia fosse stata d'accordo: "Milano è piena di lui, è impossibile dimenticarlo".

"Era la persona che volevo essere. Un pezzo della bellezza della vita se n'è andato", ha detto Gabriele Salvatores, molto elegante nel suo abito Armani.

"C'è chi ha la voce perfetta, Giorgio Armani aveva l'occhio perfetto", è stato il saluto dell'architetto Massimiliano Fuksas, tra le tante celebrità accorse a rendere omaggio al Re. Tra loro Letizia Moratti, ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, Matteo Marzotto e John Elkann.

Erano presenti anche Giuseppe Tornatore, Mario Lavezzi, Carla Sozzani, Simona Ventura, Maria Grazia Cucinotta, Massimo Lopez, Jo Squillo, la modella argentina Valeria Mazza con il marito Alejandro Gravier, Mario Boselli, presidente onorario della Camera Nazionale della Moda Italiana, il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Gianni Petrucci, l'architetto Stefano Boeri, che si è schierato in linea con i cittadini, e Christian Vieri.

Matteo Ceccherini, che per 25 anni ha creato la colonna sonora degli eventi Armani, e Luca Dondoni, che lo ha fatto per 44 collezioni prima di lui... E naturalmente Donatella Versace, tra i primi ad arrivare con un bouquet di orchidee bianche che ha deposto sulla bara dopo aver salutato il socio e braccio destro dello stilista, Leo Dell'Orco: un tocco Versace che "rovina" amorevolmente il rigore dell'estetica essenziale di Armani.

Tanti anche i messaggi e i necrologi a ricordarlo: da Marina Berlusconi al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha persino ricordato di aver indossato Armani il giorno del suo insediamento come Presidente del Consiglio. E poi la moltitudine di fiori e corone, tutti rigorosamente bianchi, sistemati in silos e portati da ogni dove: "Dall'equipaggio della nave" era scritto su un cuscino di rose inviato dai dipendenti a bordo del suo yacht.

La cappella funebre rimarrà aperta oggi e i funerali si terranno domani in forma privata. I funerali si svolgeranno a Broni, ai piedi delle colline dell'Oltrepò Pavese, e poi l'ultimo saluto sarà a Cigognola, nella magnifica tenuta di Villa Rosa dove Armani andò "a vedere la luce". Domani i negozi del gruppo saranno chiusi e si celebrerà un giorno di lutto a Milano e a Pantelleria, dove lo stilista possedeva un magnifico dammuso e dove avrebbe voluto tornare per la sua ultima estate.

 

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