
I messaggi inviati alla CIA tramite un paese terzo lasciano intendere la volontà di avviare colloqui, mentre il Pentagono mette in guardia da una fase più aggressiva delle operazioni militari.
I servizi segreti iraniani hanno inviato segnali indiretti agli Stati Uniti, secondo cui Teheran potrebbe essere aperta a colloqui per porre fine alla guerra. La CNN ha riferito che i messaggi sono stati trasmessi alla Central Intelligence Agency statunitense tramite un paese terzo.
Fonti a conoscenza delle comunicazioni indirette hanno affermato che i contatti esistono, ma i funzionari statunitensi sottolineano che al momento non ci sono negoziati aperti. Secondo loro, qualsiasi percorso diplomatico per ridurre le tensioni resta lontano.
Finora, il canale di comunicazione non ha prodotto colloqui concreti sulla de-escalation.
Il Pentagono descrive il conflitto come l'inizio di una fase più aggressiva delle operazioni militari. La strategia statunitense mira a colpire le capacità missilistiche e dei droni dell'Iran e a impedirgli di sviluppare un'arma nucleare.
Mercoledì, durante una conferenza stampa, il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato che gli Stati Uniti "hanno appena iniziato". Ha annunciato che le forze aeree e navali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica sono state "distrutte", a dimostrazione del fatto che la pressione militare rimane la massima priorità di Washington.
Nel Congresso degli Stati Uniti, alcuni legislatori stanno cercando una strategia chiara per porre fine al conflitto, che potrebbe includere un percorso diplomatico concreto.
Nel frattempo, la leadership iraniana non ha mostrato pubblicamente alcuna volontà di negoziare, nonostante gli attacchi in corso abbiano colpito le strutture di comando più elevate e aumentato la pressione sulla capacità della Guardia Rivoluzionaria di organizzare contrattacchi.
Lini një Përgjigje