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Rajoni dhe Bota19 Korrik 2025, 21:25

Gaza brucia, la Siria sanguina, il Libano è sull'orlo dell'esplosione: il Medio Oriente sta precipitando nella guerra!

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Gaza brucia, la Siria sanguina, il Libano è sull'orlo
L'attacco a Damasco

Giornata di sangue in Medio Oriente: oltre 100 morti a Gaza, il conflitto si estende a Libano e Siria

Almeno 104 palestinesi sono stati uccisi domenica nei raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza, secondo fonti ospedaliere citate da Al Jazeera. Più di un terzo delle vittime era in attesa di aiuti umanitari, una scena che si ripete sempre più spesso in una regione dove civili indifesi sono diventati bersagli di guerra. Più di 30 persone sono state uccise nella zona di Rafah, nei pressi di un centro di assistenza, mentre l'esercito israeliano afferma di aver aperto il fuoco contro "sospetti" che rappresentavano una minaccia, a una distanza di un chilometro dall'obiettivo umanitario.

Questi episodi si aggiungono al tragico bilancio di una giornata che ha visto intensi attacchi in tutta la Striscia di Gaza, con le IDF che hanno riferito di aver colpito circa 90 obiettivi nelle ultime 24 ore. Tra gli obiettivi figurano tunnel, depositi di armi e presunte postazioni di Hamas. Tuttavia, l'elevato numero di vittime civili solleva seri dubbi sulla presunta "precisione" di queste operazioni. Il Vaticano ha reagito attraverso il cardinale Pietro Parolin, che ha definito legittimo il sospetto che l'attacco a una chiesa cristiana a Gaza non sia stato un incidente.

D'altra parte, la Gaza Humanitarian Foundation ha dichiarato di aver avvertito i cittadini di non avvicinarsi ai centri di soccorso di notte e nelle prime ore del mattino, nel tentativo di evitare vittime che, a suo dire, non si sono verificate nei pressi dei centri della fondazione. Ma la cruda realtà rimane: decine di palestinesi affamati sono stati uccisi mentre aspettavano pane e acqua.

Nel frattempo, le tensioni si stanno diffondendo oltre Gaza. L'esercito israeliano ha ucciso un militante delle unità d'élite di Hezbollah nel Libano meridionale, nella zona di Khiam, sostenendo che stesse cercando di ricostruire postazioni terroristiche in violazione degli accordi internazionali. Inoltre, in un atto raro e inquietante, decine di drusi israeliani hanno attraversato il confine con la Siria verso le alture del Golan, scontrandosi con i soldati israeliani e scavalcando la barriera di confine. L'incidente ha allarmato le autorità militari, che considerano questo atto un pericolo per le truppe e i civili.

In Siria, la situazione rimane drammatica nella provincia meridionale di Sweida. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR), 940 persone sono state uccise in una settimana, la stragrande maggioranza druse, di cui 182 giustiziate sommariamente dalle forze del regime. Anche Israele ha ucciso 15 soldati siriani nei suoi ultimi interventi. L'Unione Europea ha accolto con favore il cessate il fuoco annunciato in Siria e ha chiesto una transizione ampia e inclusiva che rispetti i diritti di tutte le comunità.

Dalla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che tutti e tre gli impianti nucleari iraniani sono stati "distrutti o eliminati", una dichiarazione con importanti implicazioni geopolitiche che potrebbe infiammare ulteriormente le tensioni regionali. Allo stesso tempo, ha annunciato che altri 10 ostaggi a Gaza sarebbero stati presto rilasciati, uno sviluppo legato ai negoziati in corso a Doha tra Hamas e Israele, con la mediazione degli Stati Uniti per un cessate il fuoco di 60 giorni.

Questi sviluppi evidenziano una verità spaventosa: il conflitto in Medio Oriente non è più solo tra due fazioni, ma una guerra dalle molteplici sfaccettature che coinvolge Gaza, Libano, Siria, Iran e oltre. E il prezzo più alto, come sempre, è pagato dai civili. / Opuscolo

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