TAGS-AT E JAVËS

Anti-Mafia 9 Gusht 2025, 12:16

L'Albania entra nell'età oscura: Edi Rama non governa più, ma amministra la paura

Shkruar nga Gjergj Zefi

 L'Albania entra nell'età oscura: Edi Rama non governa

Da Tirana a Mosca, l'assedio dei media, l'alfabeto degli autocrati...

Oggi, nel cuore di Tirana, in pieno giorno, è accaduta la stessa cosa che Sali Berisha aveva fatto all'apice del suo potere, ma con una differenza: Sali Berisha ha incendiato la redazione, mentre Rama ha mandato la polizia a circondare un'agenzia di stampa, bloccarne il segnale e umiliare pubblicamente i giornalisti. Questo non è solo un atto arbitrario, è l'atto ufficiale della transizione dell'Albania verso un regime autocratico e poliziesco.

Edi Rama non governa più, amministra la paura. E quando un primo ministro inizia ad avere paura di una telecamera, di un microfono, di un giornalista, ha perso non solo la sua bussola democratica, ma anche quella morale. In un paese normale, un governo che manda la polizia contro un'emittente televisiva cadrebbe nel giro di un'ora. Nell'Albania di Rama, questo è semplicemente lunedì.

A Tirana, la polizia circonda un organo di stampa, ne blocca il segnale e si scontra con i giornalisti. No, questa non è una scena della Mosca di Putin, dell'Ankara di Erdogan o della Belgrado di Vučić. Questa è l'Albania di Edi Rama nel 2025. E come ogni autocrate la cui mente è in balia del potere, non vede i media come un'istituzione della verità, ma come un nemico.

Putin ha chiuso Dozhd e Novaya Gazeta con processi farsa. Erdogan ha circondato Cumhuriyet con la polizia, ha arrestato giornalisti e ha preso il controllo del segnale televisivo. Vučić ha trasformato la RTS in un organo di stampa governativo e ha chiuso le frequenze a chi non si sottometteva a lui.

L'Albania entra nell'età oscura: Edi Rama non governa

Rama?

Sta facendo la stessa cosa, ma con il suo raffinato stile propagandistico, iniziando con un assedio silenzioso e un'interferenza del segnale, per testare quanto oseremo reagire.

Non si tratta di un "incidente tecnico", non si tratta di una "interferenza con le procedure legali". Questo è un messaggio mafioso dall'ufficio del Primo Ministro: "Controlliamo tutto. Possiamo mettere a tacere chi vogliamo, quando vogliamo, come vogliamo". Oggi è News 24, domani potrebbe essere qualsiasi televisione, qualsiasi media, qualsiasi voce che osi non far parte della propaganda.

Questo non è un incidente. È un messaggio: "Non c'è limite a ciò che posso fare". E purtroppo, invece di assistere a una rivolta civica, vediamo solo una fredda indifferenza; la stessa che ha accompagnato la presa della Corte Suprema, la stessa che è rimasta in silenzio quando i procuratori si sono trasformati in notai governativi.

In una democrazia, il governo ha paura dei media. In un'autocrazia, i media hanno paura del governo. Oggi abbiamo visto chiaramente la realtà in cui viviamo. Questo è il manuale dei regimi autoritari: prima minano le istituzioni, poi si fanno giustizia da soli, poi neutralizzano l'opposizione e infine soffocano la libertà di parola. Da questo momento in poi, tutto il resto è solo un gioco con regole unilaterali.

Chi pensa che questo sia eccessivo dovrebbe chiedersi: cosa succederebbe se domani la polizia bussasse alla porta della tua redazione? Cosa succederebbe se domani non avessi un posto dove esprimere la tua opinione, perché ogni segnale, ogni portale, ogni pagina, ogni telecamera è sotto il controllo di un uomo? Oggi è News 24. Domani, tu.

Se oggi restiamo in silenzio, la storia ci vedrà come coloro che hanno visto la luce spegnersi e hanno deciso di non accendere una sola candela./ Opuscolo

shqipëria hyn në epokën e errët edi rama

Lini një Përgjigje