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Aktualitet 8 Mars 2026, 23:31

Le Iene chiamano Rama: basta con i Call Center fraudolenti, c'è di mezzo anche tuo fratello Olsi!

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Le Iene chiamano Rama: basta con i Call Center fraudolenti, c'è di

L'informatore rivela che i call center fraudolenti di Tirana sono finanziati da Olsi Rama, fratello del Primo Ministro, che li gestisce da anni attraverso conti falsi.

Come annunciato, stasera nel programma d'inchiesta "Le Iene", in onda su Italia 1, è stata pubblicata un'inchiesta congiunta con la trasmissione "I paracadutisti" che va avanti da diversi mesi.

In questa nuova inchiesta, il giornalista Luigi Pelazza è tornato a Tirana dopo un'operazione congiunta con lo SPAK, in seguito alla quale sono state arrestate 8 persone. 

Seguendo la scia dei call center disseminati in ogni quartiere di Tirana, il giornalista ha fatto una stima numerica che, a suo dire, coinvolge circa 25.000 operatori e consulenti fraudolenti, che ogni giorno si arricchiscono rubando agli europei. 

Un giro d'affari criminale stimato intorno ai 500 milioni di euro al mese, molto simile a quello di una potente organizzazione dedita al traffico di cocaina.

Il giornalista Pelazza ha riportato all'attenzione la stretta collaborazione con lo SPAK, che ha portato al primo e unico successo nella repressione di questa attività.

Ma questa attività era frutto di una collaborazione ben organizzata con tre call center sul territorio italiano, motivo per cui il giornalista ha presentato una denuncia alla procura di Napoli, a uno dei più noti procuratori antimafia, Nicola Gratteri.

Ma dopo l'interruzione di questa attività, la missione congiunta sarebbe continuata. 
Almeno tre informatori, che lavoravano nei call center, si sono dimostrati disponibili ad aiutarci.

Sofia, 35 anni, è la prima a contattare direttamente il giornalista italiano, raccontandogli la sua storia di un call center fraudolento nel complesso Delijorgji. 
Inizialmente Sofia pensava che fosse tutto legale, ma presto si rese conto che si trattava di una frode.

Racconta addirittura al giornalista un dettaglio del momento in cui Le Iene, insieme ai Piranha, seguivano l'operazione SPAK nella torre verde. 

Mentre la trentacinquenne si recava al lavoro, lei e i suoi colleghi hanno ricevuto un messaggio dal capo del dipartimento che li informava che, a causa di problemi tecnici, il lavoro non si sarebbe svolto quel giorno.

La data è stata fissata per il 16 gennaio, giorno in cui è stato effettuato l'intervento nel call center al 13° piano della torre.

Qui il giornalista solleva il sospetto che la storia non riguardi più 4 poliziotti corrotti, ma qualcosa di molto più ampio e completo. 

La ragazza rivela anche molti dettagli sul gruppo fraudolento per cui ha lavorato per un brevissimo periodo.

Il 10 di ogni mese, qualcuno portava gli stipendi dei dipendenti, tutti in contanti, per un valore di circa 2 milioni di euro. La ragazza forniva anche dettagli precisi sull'ubicazione degli uffici, al sesto piano di un edificio del complesso in questione.

I giornalisti delle Iene e di Piranjat si sono recati lì, ma hanno trovato tutto chiuso. L'altro informatore delle Iene è Iliri, che ha 10 anni di esperienza nel settore. 

È lui che ha aiutato i giornalisti a mappare diversi call center in diverse zone del centro della capitale.

Nella conversazione con lui, il giornalista rimane scioccato quando gli viene detto che anche una persona molto nota, il fratello di un politico molto importante, è coinvolta in questa truffa. 

Secondo il whistleblower di nome Ilir, è questa persona ad aver finanziato l'apertura dei call center e poi a gestirli con i cosiddetti prestanomes. 

Poi, con la mappa in mano, il giornalista contatta due alti funzionari della Polizia di Stato, Neritan Nallbati e il suo assistente Virson Stroka. 
Entrambi promettono di intervenire rapidamente, ma passano più di tre settimane e il giornalista non riceve risposta.

In queste condizioni, si rende conto che qualcosa non va e decide di tornare a Tirana, dove, insieme a Piranha, inizia a cercare i call center sulla mappa che aveva consegnato ai due capi della polizia.

Durante i suoi spostamenti a Tirana e gli incontri con i collaboratori, uno dei quali è stato aggredito fisicamente da sconosciuti, il giornalista si rende conto di essere tenuto sotto controllo, ma cerca comunque di proseguire le indagini.

Durante quella giornata di ricerche nei call center, il giornalista capisce benissimo quanto sia grande questa vicenda criminale, tanto che perfino gli agenti di polizia chiamati a intervenire negli uffici del call center all'interno di una villa, si sono ritirati, rifiutandosi di collaborare.

Così, quasi disperato per la totale mancanza di collaborazione, cerca di incontrare il Primo Ministro Edi Rama, rimanendo per diverse ore davanti al suo ufficio, ma senza successo.

Infine, il giornalista di Le Iène rivolge un appello pubblico al primo ministro: 

"Signor Rama, in nome dell'amicizia che lega i nostri due Paesi, non può intervenire personalmente affinché l'Albania non commetta queste frodi a danno dell'Italia ?" / Piranjat News

olsi rama call center le iene

3 Komente

  1. E
    Edi

    Po Nesti Angoni ,Babale e fekalet e PD-se.

    1. E
      Elif Matraku

      Foli hundleshi qe jeton ne mes te llumit, plehrave dhe insekteve gjakthithese

    2. E
      E vërteta

      Hajde artikull hajde, plot "me fakte". Lerjani spak-ut këtë punë o njerëz të këqinj.

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