
La mafia che trucca le partite tramite algoritmi: l'operazione che ha svelato la mano di Cosa Nostra nell'NBA...
Negli Stati Uniti è scoppiata una delle più grandi indagini federali dell'ultimo decennio, che ha scosso le fondamenta della NBA e portato alla luce legami diretti tra personaggi dello sport e famiglie mafiose di New York.
Secondo il Dipartimento di Giustizia e l'FBI, più di 30 persone sono state arrestate in un'ampia operazione che coinvolge scommesse truccate, poker truccato e riciclaggio di denaro, una rete che, secondo le autorità, era supportata da Cosa Nostra, la famigerata organizzazione criminale italo-americana che comprende le famiglie Bonanno, Genovese, Gambino e Lucchese.
L'indagine, durata diversi anni, ha portato alla luce un sofisticato sistema di frode che si estende dalle sale della NBA ai casinò clandestini di Las Vegas e Atlantic City, dove giocatori, allenatori e intermediari mafiosi hanno guadagnato illegalmente milioni di dollari.
Le stelle della NBA al centro dello scandalo
Tra gli arrestati ci sono Terry Rozier (Miami Heat) e Chauncey Billups, allenatore dei Portland Trail Blazers ed ex stella della NBA, mentre il nome di Damon Jones, ex giocatore e allenatore, compare nell'inchiesta come parte della rete di poker truccata.
Secondo i procuratori federali, Rozier avrebbe fornito informazioni riservate sulle sue condizioni fisiche e sulle sue prestazioni in diverse partite tra febbraio 2023 e marzo 2024, consentendo agli scommettitori di piazzare scommesse sicure tramite piattaforme online e scommesse su criptovalute.
Una delle partite chiave menzionate dagli inquirenti è quella del marzo 2023, quando Rozier giocò solo 9 minuti a causa di un "infortunio al piede", mentre in precedenza erano state piazzate diverse grosse scommesse su questo dettaglio, informazione che non era ancora stata resa pubblica.
Nel frattempo, Chauncey Billups e un altro gruppo di 31 persone sono sospettati di essere coinvolti in una truffa di poker, in cui le vittime venivano invitate a giocare con "ex atleti famosi", ma il gioco era completamente truccato. Altri giocatori al tavolo, compresi i croupier, facevano parte della truffa e le carte venivano controllate attraverso lenti speciali, tavoli a raggi X e macchine mescolatrici programmate.
Il ritorno di Cosa Nostra su un nuovo terreno: lo sport
Quest'ultima indagine ha riportato alla ribalta le cinque famiglie storiche della mafia americana: Bonanno, Colombo, Gambino, Genovese e Lucchese, che hanno governato la criminalità organizzata a New York e nelle città limitrofe fin dagli anni '30.
Secondo le autorità, i membri delle famiglie Bonanno e Genovese erano i garanti finanziari delle operazioni, fornendo protezione, credito e logistica per le "partite sicure".
"Questa non è più la mafia degli anni '70. È una Cosa Nostra digitale, che usa criptovalute, intelligenza artificiale e social network per nascondere i profitti e manipolare il mercato delle scommesse", ha affermato un agente dell'FBI durante una conferenza stampa a Manhattan.
In uno degli schemi documentati, un gruppo affiliato alla famiglia Gambino ha utilizzato piattaforme di scommesse offshore registrate nelle Isole Cayman per riciclare oltre 12 milioni di dollari di vincite illegali derivanti da poker e scommesse sportive.
Violenza e paura dietro le quinte
Gli investigatori hanno anche scoperto episodi di violenza fisica e ricatto contro persone che si rifiutavano di pagare i debiti di gioco. Uno degli incidenti più gravi si è verificato nel New Jersey, dove un dispositivo per mescolare le carte è stato sequestrato sotto la minaccia di una pistola, mentre un'altra vittima è stata rapita per costringerla a trasferire denaro da un conto crittografico.
Le autorità hanno dichiarato che le vittime hanno perso circa 7 milioni di dollari, e che una persona ha perso oltre 1 milione di dollari in una serie di partite di poker truccate.
La reazione della NBA e il colpo alla reputazione della lega
La NBA ha rilasciato una dichiarazione ufficiale sottolineando che sta "collaborando pienamente con le autorità federali e che adotterà misure disciplinari immediate nei confronti di qualsiasi giocatore o allenatore ritenuto coinvolto".
Un portavoce della lega ha affermato che non ci sono prove che le partite universitarie o altri campionati siano stati influenzati, ma l'ammissione che un giocatore in attività potrebbe aver influenzato le scommesse attraverso informazioni riservate ha scosso la credibilità della NBA.
Cosa Nostra nell'era delle criptovalute
Per gli esperti di criminalità organizzata, questo caso conferma che la mafia americana non è scomparsa, ma si è modernizzata.
La professoressa britannica Anna Sergi, una delle principali ricercatrici sulla mafia moderna, ha descritto New York come la "palestra della mafia italiana", dove i giovani membri vengono addestrati in sofisticate operazioni finanziarie e tecnologiche.
"Cosa Nostra si è evoluta, non è più nell'ombra, ma negli algoritmi. Non ha più a che fare con le strade, ma con dati e scommesse. E lo sport è il terreno perfetto per loro", ha detto alla BBC.
L'operazione dell'FBI contro la rete di scommesse sportive legata alla mafia è solo la punta dell'iceberg di un nuovo fenomeno: la criminalità organizzata dell'era digitale.
Se le accuse venissero provate, questo potrebbe essere il più grande caso di corruzione sportiva nella storia degli Stati Uniti e un duro colpo per la NBA, che per decenni è stata considerata un modello di purezza sportiva.
La Cosa Nostra, pur essendo stata duramente colpita negli anni '90 dalla legge RICO e dalle campagne di Giuliani, sembra aver trovato il modo di rinascere, non più nelle strade del Bronx, ma nelle moderne scommesse sul basket. / Opuscolo
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