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Politike 4 Prill 2026, 18:48

Sulla scia dell'esplosione del dossier Meta, il governo blocca la scoperta di spie in politica.

Shkruar nga Pamfleti
Sulla scia dell'esplosione del dossier Meta, il governo blocca la scoperta
Foto illustrativa: Meta e i file di Sigurimi

A tre anni dall'introduzione delle modifiche legislative, la declassificazione è ostacolata da nuove procedure e scontri istituzionali...

Dopo la pubblicazione dei dati che collegavano l'allora presidente Ilir Meta all'ex Servizio di Sicurezza dello Stato, il Partito Socialista e il Partito Democratico approvarono con entusiasmo diverse modifiche legislative nel 2022 e nel 2023, promettendo che tutti i documenti di Sigurimi sarebbero stati resi pubblici e che tutti i funzionari ad essi collegati sarebbero stati smascherati.

Ma anche se sono trascorsi tre anni, manca ancora una reale trasparenza per il pubblico. Al contrario, gli ultimi dati dimostrano che il processo non solo non è progredito come promesso, ma ha incontrato seri ostacoli e in alcuni casi è giunto a un punto morto.

Ciò è confermato anche dal rapporto del 2025 dell'Autorità per l'informazione sui documenti relativi all'ex sicurezza dello Stato (AIDSSH), che evidenzia chiaramente i problemi che hanno accompagnato il processo di declassificazione nell'ultimo anno.

Le leggi approvate nel 2022 e nel 2023 prevedono la declassificazione di tutti i documenti dell'ex Servizio di Sicurezza dello Stato relativi al periodo compreso tra il 29 novembre 1944 e il 2 luglio 1991, che dovrebbero essere considerati declassificati, ad eccezione di quelli riguardanti la sicurezza nazionale o le relazioni internazionali.

Tuttavia, in pratica la situazione ha preso una piega diversa. Una decisione del Consiglio dei Ministri, adottata nel dicembre 2024, ha introdotto una serie di complicazioni al processo. Tale regolamento prevede procedure aggiuntive per i casi in cui gli enti che hanno prodotto i documenti non esistano più, richiedendo il coinvolgimento di altri enti o rappresentanti di settori analoghi nel processo di valutazione.

Secondo l'AIDSSH, ciò ha creato una nuova catena burocratica che ha rallentato significativamente il processo di declassificazione. In molti casi, per ogni documento è richiesto anche il parere del Servizio di intelligence statale (SHISH), il che comporta notevoli ritardi. Sebbene non tutti i documenti rappresentino un rischio per la sicurezza nazionale, la stessa procedura viene applicata in modo generalizzato, rendendo il processo lungo e lento.

L'Autorità stessa ammette che questa situazione ha portato a un parziale blocco della declassificazione di massa, costringendo l'istituzione ad adottare misure per rivedere gli atti interni e a richiedere l'intervento del Parlamento e del Consiglio dei Ministri. Nel novembre 2025, l'AIDSSH si è rivolta al Parlamento per l'armonizzazione delle leggi esistenti, mentre nel febbraio 2026 ha richiesto una revisione della decisione governativa che ha creato gli ostacoli. Sembra però che il governo abbia bloccato il processo. 

Nel frattempo, un'altra parte del rapporto riguarda il processo di verifica dei dati, che è proseguito in parallelo. Nel corso del 2025 sono state presentate 128 richieste di verifica relative a 253 candidati a incarichi pubblici o a varie funzioni. Di questi, 242 persone sono state verificate e solo 15 di esse risultavano presenti nei documenti dell'ex Sicurezza di Stato, come collaboratori o coinvolti in processi dell'epoca.

Complessivamente, sono state esaminate oltre 22.000 pagine di documenti d'archivio, il che testimonia l'ingente mole di lavoro svolto dall'istituzione. Tuttavia, questo processo rimane limitato alla funzione di verifica istituzionale e non si traduce in un'apertura ampia e trasparente dei documenti al pubblico.

In questo contesto, la promessa fatta di aprire completamente gli archivi e confrontarsi con il passato rimane disattesa. Conflitti legali, procedure complesse e la mancanza di un chiaro coordinamento istituzionale hanno fatto sì che uno dei processi più importanti per la trasparenza storica del Paese rimanesse in sospeso. / Opuscolo

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