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Politike27 Janar 2026, 15:30

Chi ha portato l'antisemitismo in Albania?

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Chi ha portato l'antisemitismo in Albania?
Foto illustrativa /

Dal salvataggio degli ebrei durante l'Olocausto alla glorificazione di Hamas in alcuni media: come si tenta di piantare uno spirito che non ha radici nella società albanese...

L'Albania non ha mai avuto una storia di odio verso gli ebrei, né durante l'occupazione nazista né durante il regime comunista, nonostante la retorica antisionista ufficiale di Enver Hoxha. Gli ebrei hanno vissuto e contribuito alla società albanese, mentre dopo la caduta del comunismo Israele ha riconosciuto ufficialmente il ruolo degli albanesi nella loro salvezza. L'antisemitismo che appare oggi in alcuni media non deriva dalla realtà albanese, ma da ideologie importate e interessi di propaganda stranieri. La domanda che rimane è perché queste voci trovino spazio sugli schermi nazionali, rischiando di avvelenare una società che ha storicamente costruito relazioni amichevoli e rispettose con gli ebrei.

L'Albania è un Paese che non ha mai nutrito alcuno spirito di odio verso gli ebrei, né questo è stato evidente per anni nei media e nell'opinione politica del Paese.

Ciò non accadde né quando l'Albania fu occupata dai nazisti, che miravano a sterminare gli ebrei, né durante il regime di Enver Hoxha, che era patologicamente contrario a Israele e a coloro che lui chiamava sionisti.

In Albania, durante il comunismo, rimasero molte famiglie ebree, che diedero un contributo importante alla società e alla cultura. Uno dei nomi più famosi è Robert Shvarc, che tradusse in albanese molte perle della letteratura classica mondiale, portando un po' di luce e un po' di libertà in un regime dittatoriale come quello di Enver Hoxha.

Sebbene Enver Hoxha non risparmiasse attacchi verbali contro israeliani ed ebrei, arrivando persino ad addestrare i militanti di Arafat per atti terroristici contro Israele, gli albanesi amavano di più Robert Shvarc, che portò loro il meglio della letteratura mondiale in lingua albanese.

Bisogna quindi dire che, nonostante il regime comunista fosse apertamente antiebraico e antisionista, gli albanesi non hanno mai abbracciato questo spirito nel loro linguaggio e nel loro comportamento.

Oggi, nel Giorno della Memoria, in cui gli albanesi hanno un posto d'onore persino nel Museo della Shoah, è opportuno sottolineare che questa stima e questo riconoscimento sono arrivati ​​dopo la caduta del comunismo.

Israele non ha dimenticato i salvatori degli ebrei. Erano registrati nella sua memoria e nella sua coscienza, e non appena il sistema è crollato, è venuto loro incontro e ha reso loro l'onore che meritavano.

Ma, purtroppo, dopo la caduta del sistema comunista, a seguito dell'infiltrazione dell'Islam radicale, anche in Albania si è diffuso un linguaggio palesemente antisemita, che da anni appare apertamente su diverse televisioni nazionali. Persone chiaramente collegate a segmenti di questa propaganda parlano di "ebrei", "ebraismo mondiale", distruzione di Israele e glorificazione di Hamas, nel tentativo di instillare l'antisemitismo come ideologia.

In realtà, questo spirito non ha modo di radicarsi in un Paese che non ha mai avuto problemi, ostilità o conflitti con gli ebrei. Al contrario, c'è stata solo amicizia e comprensione.

Durante il genocidio contro gli albanesi del Kosovo, furono gli ebrei di Stati Uniti, Europa e Israele a schierarsi apertamente contro Milosevic. A partire dal premio Nobel Elie Wiesel, consigliere del presidente Clinton, che paragonò la pulizia etnica degli albanesi alla Shoah, fino a Madeleine Albright, James Rubin, il generale Clark e molti altri che sostennero la resistenza albanese.

Oggi, l'antisemitismo che si manifesta apertamente in alcuni media albanesi non è altro che disgustoso mercenarismo. È chiaro da dove tragga le sue motivazioni e perché sia ​​efficace, ma non dura a lungo.

La vera domanda è perché importanti ambienti mediatici diano spazio a questi mercenari. Questo è il problema che richiede risposte e dibattito pubblico, perché in ultima analisi non possiamo accettare un'infezione ideologica importata, che mira a far ammalare una società che è stata storicamente sana nei confronti degli ebrei e di Israele. / Opuscolo

antisemitizmi shqipëria

4 Komente

  1. u
    uns

    Ne shqipri ska as antisemitizem e as prosemitizem. Ashtu sic nuk ishim antifashiste apo antikominste ne vitet 30, pasi nuk i kuptonim. Ne shqiperi ka njerzillek, pasi njerzit gjykojne veprimet dhe individed jo ideologjite. S hpetuam hebrenjte se ishin njerez, jo se ishim prosemite. Shajne Izraelin per aktet gjenocidale ne Gaza, dhe ta thuash nuk eshte antisemitizem, por nje e verte si dielli qe shohim perdite.

    1. T
      Tironsi

      Kur ti sheh ne TV si therren femijet ne Gaza, si vidhen shtetet e varfera nga org si ajo e Sorrosit. Si mbahen ne pushtet politikane te korruptuar- respekti per Sionistet shuhet. Popujt mund ti shtypesh me dhume por nuk jane budallenj

      1. S
        Sebastian Nika

        Ne si popull i vuajtur i kemi mbrojtur dhe kemi vepruar si duhet por me aq sa vite jetë që kemi por dhe nga prindërit apo gjyshërit kurrë s’kemi dëgjuar të flitet mirë për ta aq sa na ke ngel në zhargonin tonë akoma një lloj sharje “çifut” . Ndërsa sot duke u informuar më shumë e kuptojmë se çfarë kanë në dorë të bëjnë me të gjithë botën dhe krimet prej dekadash mbi gratë e fëmijët palestinez ka lindur një lloj urrejtje mbarëbotërore dhe jo vetëm shqiptare

        1. C
          Cifut Izraeliti

          Prej nga vjen ti Pamfleti??! A mos ishe ne Orbite keto 3,4…..shume vjet para kur KOLONET PUSHTUES Izraelit zaptonin pa pushim tokat,shtepite dhe gjitha pasurite e Palestinezeve,eahh…??!! Dhe me ne fund CIFUTET u kthyen ne NAZISTE. Netanjahu=Hitler

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