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Politike15 Nëntor 2025, 10:26

L'assassinio di Rinas non è stato solo un omicidio: è stata una dimostrazione di potere!

Shkruar nga Pamfleti

L'assassinio di Rinas non è stato solo un omicidio: è stata

L'omicidio di Gilmando Dani e dell'ufficiale dell'AMP Mustafa Shaljani ha rivelato il vero funzionamento dello Stato: le bande si muovono liberamente, la polizia esita, i leader sono implicati e l'ordine politico "lascia che i criminali mangino le loro teste" è diventato la strategia ufficiale del governo.

L'assassinio all'aeroporto di Rinas, dove sono stati giustiziati Gilmando Dani e l'ufficiale dell'AMP Mustafa Shaljani, è più di uno scontro tra bande. È una panoramica completa della presa di potere dello Stato da parte del crimine, da cui emergono quattro conclusioni indiscutibili:

1. Il crimine ha completa libertà d'azione,

2. ha potere territoriale,

3. la polizia è titubante nello sciopero,

4. Alcuni dei suoi leader fanno parte della struttura criminale.

Per anni, la Polizia di Stato non ha avuto carenza di informazioni, ma di volontà. Conosce le basi delle gang, i loro legami, i conflitti, i patrimoni e la circolazione. Ma non interviene. Non perché non possa, ma perché le gang hanno legami diretti con settori della politica, del governo e della polizia.

E quando il crimine è legato alla catena di comando dello Stato, la polizia non è più uno strumento di ordine, ma uno strumento di paura e di potere del crimine.

Quando Edi Rama dichiarò pubblicamente "lasciate che i criminali si mangino la testa a vicenda", non espresse un'opinione, ma diede un ordine politico.
E quest'ordine viene fedelmente eseguito dal capo della polizia Ilir Proda, un leader il cui telefono è stato sequestrato dallo SPAK per legami con le gang, per aver denunciato cospirazioni e per essere stato complice dei trafficanti.
La polizia si è trasformata in spettatori, che fanno solo tre cose: fotografare le vittime, raccogliere i bossoli e contare le auto bruciate.

Persino la Ministra dell'Interno Albana Koçiu non si occupa più dell'ordine, perché non le è consentito. Le è stato affidato il compito dell'amministrazione civile, mentre il vero controllo della sicurezza è passato nelle mani di interessi politici e criminali che hanno preso di mira la polizia.

Il caso Rinas ha mostrato un pericolo maggiore: agenti dell'AMP, stazioni di polizia e capi della polizia forniscono alle bande dati TIMS, dando loro accesso a itinerari, indagini, movimenti rivali e corrispondenza segreta.
Quest'ultima include informazioni provenienti da FBI, DEA, Europol, Antimafia italiana e servizi UE, tutte trapelate a gruppi criminali.

In un paese normale, dopo l'assassinio ci sarebbero:
– dimissioni immediate,
– arresti dei capi della polizia,
– epurazioni entro 24 ore,
– divieto per i poliziotti catturati di accedere ai sistemi sensibili,
– un'operazione su vasta scala per ristabilire l'ordine.

In Albania, nessuno di questi casi è accaduto.
Poiché il crimine non ha catturato la polizia, è il crimine a comandarla.
Alcuni dei leader delle uniformi non sono infiltrati; sono parte integrante del sistema criminale, installati in posizioni chiave proprio per neutralizzare qualsiasi vero colpo.

In questa realtà, le gang non si nascondono più. Non ne hanno bisogno.
Operano sulle autostrade, negli aeroporti, nei centri cittadini, con una sicurezza che dimostra che la loro protezione è elevata e che lo Stato è in ginocchio.

L'assassinio di Rinas non è stata una semplice esecuzione. È stata una dimostrazione di potere.
E questo potere non è più nascosto: è diventato la vera struttura di controllo del territorio albanese.
Finché la politica si baserà su questa struttura, la criminalità continuerà a regnare e la polizia continuerà a essere la sua silenziosa serva./ Opuscolo

atentati në rinas demonstrim pushteti ilir proda

4 Komente

  1. F
    Feti Dema

    Le të ndërhyjë "Policia Shqiptare"për të sjell në islla Policinë e Shtetit.

    1. a
      aldo

      Ne kete vend institucioni i doreheqjes ka vdekur. Nuk ka transparence nuk ka analize nuk ka ndergjegjesim, askush nuk njeh pergjegjesi. Rasti Balluku me skandalozi si rast korrupsioni. . Dhe po aq skandaloze per paaftesi eshte rasti i mosmbajtjes pergjegjesi i Drejtorit Policise per atentatin ( nje akt i paster terrori ne nje zone te sigurise se larte). Eshte e pafalshme qe nuk ka nje analize, nje prononcim. Sikur asgje nuk ka ndodhur. Nje kalbezim ne rrenje i sistemit politik. Parandalim0,Reagim0, transparence 0,zbulueshmeri0, pergjegjesi0. Me fal po per ca i kemi vetem te navjedhin?!?!!? Jane trashur nga zullumi, jane trashur nga pushteti. Nje situate totalisht jashte kontrolli, jashte shinave te demokracise, absurde. Sidomos ky mandati 4, teresisht i pamerituar, po zbulon petet e byrekut nje nga nje. Sidomos segmenti i Drejtoreve pergjithshem, me i rrezikshmi. Te gjithe njeri me hajdut se tjetri. Hajdut me kollare, qe bejne moral diten dhe ne darke numerojne leket e vjedhura. Na e shpifet.....

      1. D
        Dori

        Ne kete rast si dhe ne rastin e ekzekutimit te Brilant Martinaj, shteti ka bashkepunuar. Ka krijuar kushte per kryerjen e atentatit me rezultat dhe largim pa ju futur gjembe ne kembe. Kjo ben muuuu. Eshte e rende po eshte e vertete. 2 drejtuesit me te larte aktuale te policise jane ky kontigjent, mund te bejne gjithcka.

        1. Çyryku

          Eh po popull çyryk hesapi...

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