
Al di là dei singoli comuni, si tratta di un importante scontro tra albanesi per l'influenza politica...
Oggi si terranno le elezioni locali in Macedonia del Nord, durante le quali i cittadini voteranno per eleggere sindaci e consigli comunali in 81 unità autonome.
Queste elezioni si svolgono per la prima volta in base ai risultati del censimento della popolazione del 2021, che ha portato a una riduzione del numero dei consiglieri comunali in 14 comuni. Sono 5 le coalizioni, 18 i partiti politici e 57 i candidati indipendenti che si candidano a sindaco, mentre 6 le coalizioni, 28 i partiti e 67 le liste indipendenti che si sono registrate per i consigli comunali.
Per la comunità albanese, che rappresenta circa un quarto della popolazione del Paese, queste elezioni rappresentano un momento cruciale per valutare la reale forza politica e l'influenza nella governance locale. Due blocchi rivali si sfidano con grandi ambizioni: l'Unione Democratica per l'Integrazione (DUI), dopo oltre due decenni al potere e ora all'opposizione, punta a un ritorno, mentre la Coalizione VLEN, al potere per la prima volta da quando la DUI è stata espulsa dal governo, punta a consolidare la propria posizione.
Nella città di Tetovo, la battaglia è tra Bilall Kasami del VLEN, che si candida per un secondo mandato concentrandosi sul miglioramento dei servizi di base, come l'approvvigionamento idrico e l'istruzione, e Bajram Rexhepi dell'Alleanza Nazionale per l'Integrazione, che promette una città verde e imprese pubbliche per la pianificazione urbana. Nel comune di Saraj, il rappresentante del VLEN Muhamet Elmazi ha concentrato la sua campagna sulla risoluzione della crisi dell'acqua potabile, mentre il candidato del DUI, Blerant Ramadani, si concentra sullo sviluppo economico e sull'aumento dell'occupazione.
A Gostivar, l'attuale sindaco Valbon Limani si è impegnato a risolvere l'inquinamento del fiume Vardar attraverso il trattamento delle acque reflue, un problema di vecchia data per la città. Nel frattempo, nella presidenza di Skopje, lo scontro ha assunto la forma di un duro scontro politico tra Izet Mejhiti del VLEN e Bujar Osman del DUI. Nessuno dei due ha accettato un dibattito faccia a faccia, il che dimostra l'elevata tensione e il peso simbolico di questo comune.
Al di là dei singoli comuni, questa è una delle principali sfide albanesi per l'influenza politica. L'amministrazione locale, in un Paese in cui gran parte del potere è amministrato da centri urbani a maggioranza macedone, rimane per gli albanesi una porta d'accesso agli investimenti, all'occupazione, alla riorganizzazione dei servizi e, soprattutto, alla rappresentanza. I comuni a maggioranza albanese sono spesso trascurati a livello centrale, quindi il loro controllo è vitale per il progresso.
Questo scontro politico riflette una profonda divisione all'interno dell'elettorato albanese, dove DUI e VALEN sono divisi non solo sulle cause che proclamano, ma anche sul modo in cui interpretano il futuro degli albanesi in questo Paese. Ciò che rimane nelle mani degli elettori non è solo la scelta dei nomi che guideranno i comuni, ma anche la definizione di una nuova direzione per una comunità che cerca di emergere dall'ombra della strumentalizzazione e diventare un fattore politico indiscusso nella Macedonia del Nord. / Opuscolo
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