La sorella ha raccontato alla televisione libica che l'uomo è morto nei pressi del confine con l'Algeria...
Il figlio dell'ex leader libico, il colonnello Muammar Gheddafi, Saif al-Islam Gheddafi, è stato ucciso in circostanze ancora poco chiare. La morte del 53enne, un tempo ampiamente considerato l'erede designato del padre, è stata annunciata martedì dal capo del suo team politico.
Sua sorella ha dichiarato alla televisione libica che era morto vicino al confine con l'Algeria, senza però confermare le cause. Le cause della morte non sono ancora chiare, nonostante i media libici ne trascurino le fonti.
Saif al-Islam Gheddafi è da tempo considerato la figura più influente e temuta del Paese dopo suo padre, che governò la Libia dal 1969 fino alla sua deposizione e uccisione durante una rivolta nel 2011.
Nato nel 1972, ha svolto un ruolo chiave nel riavvicinamento della Libia all'Occidente dal 2000 fino alla caduta del regime di Gheddafi. Dopo la partenza del padre, Saif al-Islam Gheddafi, accusato di aver svolto un ruolo chiave nella brutale repressione delle proteste antigovernative, è stato imprigionato da una milizia rivale nella città di Zintan per quasi sei anni.
Cosa sarebbe successo?
Secondo quanto riportato il 3 febbraio, il figlio dell'ex dittatore libico Muammar Gheddafi sarebbe stato ucciso in uno scontro con la 444ª Brigata, un'importante milizia con sede a Tripoli. I dettagli del presunto scontro restano poco chiari.
Non ci sono informazioni sul luogo o sulle circostanze specifiche del presunto scontro. La Libia ha subito ripetute violenze da parte delle milizie negli ultimi anni, in particolare a Tripoli, con il coinvolgimento di gruppi armati che controllano il territorio all'interno della struttura governativa divisa del Paese.
La 444a Brigata, guidata da Mahmoud Hamza, è affiliata al Governo di Accordo Nazionale riconosciuto dalle Nazioni Unite, guidato dal Primo Ministro Abdul Hamid Dbeibah. Il gruppo è stato coinvolto in uno scontro del maggio 2025, collegato all'assassinio del capo dell'Autorità di Sostegno alla Stabilità, Abdelghani al-Kikli, che ha causato almeno sei morti a Tripoli.
-Il tentativo di Saif al-Islam di tornare dalla clandestinità
Saif al-Islam Gheddafi, nato intorno al 1972, è il secondo figlio di Muammar Gheddafi, che governò la Libia dal 1969 fino alla sua deposizione e morte durante la rivolta della Primavera araba del 2011. Formatosi alla London School of Economics, Saif al-Islam si posizionò come un riformista nel regime del padre ed era visto come un potenziale successore.
La Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto nei suoi confronti nel giugno 2011 con l'accusa di crimini contro l'umanità, tra cui l'uccisione e la persecuzione di civili durante i tentativi di reprimere le proteste. La milizia lo ha catturato nel 2011, ma lo ha rilasciato nel 2017 in base a un accordo di amnistia.
Dopo il suo rilascio, Saif al-Islam ha cercato di tornare in politica, annunciando una candidatura presidenziale nel 2021. Le elezioni libiche ripetutamente rinviate hanno impedito qualsiasi voto. I sostenitori lo vedono come una potenziale figura unificante, mentre i critici lo associano agli abusi del precedente regime.
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