Il caso Partizni ruota attorno a Jamarbër Malltezi, accusato di corruzione e riciclaggio di denaro. Secondo la SPAK, avrebbe tratto profitto illecitamente da un'impresa edile del valore di 5,4 milioni di euro grazie a decisioni governative prese dal suocero, all'epoca primo ministro.

L'ex ministro dell'Economia durante il governo di Sali Berisha, il generale Ruli, è arrivato lunedì al GJKKO per testimoniare nel processo relativo al caso "Partizani".
La precedente udienza è stata rinviata a causa dell'assenza dell'imputato Fatmir Bektashi e del suo avvocato, Sokol Hazizaj.
Non si è riusciti nemmeno ad ottenere la testimonianza dell'ex Ministro della Cultura e dello Sport, Ylli Pango, e di Violeta Shqevi, che erano presenti nella stanza.
Il tribunale ha deciso di convocare per l'udienza odierna diversi testimoni richiesti dalla SPAK, tra cui l'ex ministro dell'Economia, Genci Ruli, e l'ex presidente del "Partizan", Paro Laçi.
Pertanto, oggi è prevista la testimonianza delle seguenti persone:
1-Ylli Pango, ex Ministro dello Sport;
2-Violeta Shqevi, ex direttrice del Ministero dello Sport;
3-Paro Laci, ex presidente del Partizan;
4-Genc Ruli, ex Ministro dell'Energia;
5-Tetis Lubonja, responsabile del settore legale dell'Agenzia per la restituzione e il risarcimento dei beni;
6-Altin Ceni, specialista del settore legale dell'Agenzia per la restituzione e il risarcimento dei beni.
L'udienza dovrebbe concentrarsi sulle testimonianze di persone che hanno ricoperto ruoli istituzionali nel periodo in cui si sono svolte le procedure relative al complesso sportivo "Partizani". Il procedimento si inserisce nel quadro del controllo giurisdizionale di uno dei dossier più dibattuti degli ultimi anni nel Paese.
In questo caso, i principali imputati sono il leader del Partito Democratico Sali Berisha e suo genero Jamarbër Malltezi.
In precedenza, due ex ministri della Difesa, Fatmir Mediu e Gazmend Oketa, hanno testimoniato presso la SPAK, così come l'ex generale di brigata Vladimir Qirjazi, l'unico ad essersi opposto alla procedura di privatizzazione e ad aver subito le conseguenze dell'espulsione dalle Forze Armate.
Qirjazi ha dichiarato ai media che la richiesta di firmare una procedura che lui considerava illegale era stata fatta dal suo superiore dell'epoca, il ministro Gazmend Oketa. Era un testimone chiave, interrogato dalla SPAK circa un mese fa in quanto persona informata sui fatti.
File "Partizani" in SPAK
La privatizzazione del complesso "Partizani" è un caso già nelle mani della Procura Speciale. Il capogruppo parlamentare del Partito Socialista, Taulant Balla, ha incriminato nel 2020 l'ex Primo Ministro Sali Berisha, l'ex Ministro della Difesa Arben Imami, altri membri del governo guidato da Berisha, Jamarbër Malltezi, genero di Sali Berisha e beneficiario diretto della proprietà, nonché il comandante del Comando Generale dell'Esercito Albanese, insieme agli amministratori e agli azionisti di due società di costruzioni presenti nel complesso. La Procura Speciale contro la Corruzione e la Criminalità Organizzata sta indagando sulla questione della privatizzazione del complesso "Partizani" per riciclaggio di denaro.
Il processo contro Partizani è iniziato il 19 maggio 2025.
Berisha è accusato di aver, durante il suo mandato da primo ministro, intrapreso azioni concrete per approvare leggi e regolamenti che hanno favorito il genero, Jamarbër Malltezi, nella costruzione di palazzi sul terreno dell'ex complesso sportivo "Partizani".
Secondo quanto riportato da SPAK, l'uomo avrebbe percepito in modo irregolare un reddito di 5,4 milioni di euro da un'impresa edile, grazie a decisioni governative prese dal suocero.
Berisha è sotto processo per "corruzione passiva di alti funzionari".
Malltezi è accusato anche di corruzione e riciclaggio di denaro. Secondo la SPAK, avrebbe tratto profitto illecitamente da un'impresa edile del valore di 5,4 milioni di euro grazie a decisioni governative prese dal suocero.
Fatmir Bektashi è accusato di corruzione e riciclaggio di denaro, Xhimi Begeja, socio ed erede terriero di Malltez, e la finanziaria Andia Pustina, che gestiva gli affari finanziari e legali della società "Homeplan", sono accusati di riciclaggio di denaro. Inoltre, anche tre società, "Kontakt", "Homeplan" e "Studio Pustina", sono state rinviate a giudizio per riciclaggio di denaro.
Ky mut jo prangat por edhe plumbin kokes e ka pak. Eshte mizerja qe beri minimin e heshtur te ekonomise se Shqipperise e shkaterroi vendin. Nuk e di pse eshte thirrur deshmitar ky qelbesire qe ka qene kapobanda e shkaterrimit e grabitjeve. Kj me jep pershtypjen qe SPAK tall bythen me popullin.
Eh, moj toke e bekuar me popull te mallkuar. Ca hajdute, ca tradhetare, ca spiune, ca imorale, ca gangstere e kondrabandise nuk e di sa te sakte njeres i beten tokes se bekuar.