Dietro le quinte svelato: Kushner gioca un ruolo chiave nel piano di pace di Trump per l'Ucraina
Sono emersi maggiori dettagli sui colloqui di pace per l'Ucraina, che dovrebbero svolgersi domani negli Stati Uniti. La delegazione ucraina, guidata dal Segretario del Consiglio di Sicurezza Rustem Umerov, incontrerà in Florida il Segretario di Stato americano Marco Rubio, l'inviato speciale del Presidente Donald Trump Steve Witkoff e il genero del Presidente Jared Kushner. I media statunitensi affermano che la partecipazione di Kushner e Witkoff è uno degli elementi più insoliti di questo round di colloqui.
Un piano di pace redatto da imprenditori, non da diplomatici
Secondo analisi pubblicate sui media internazionali, tra cui il Wall Street Journal e altre fonti europee, il piano di pace in 28 punti dell'amministrazione Trump non è stato redatto da diplomatici americani, ma da tre figure chiave: due americani – Steve Witkoff e Jared Kushner – e un russo, Kirill Dmitriev. Tutti e tre sono imprenditori con legami personali ed economici con i leader dei loro Paesi, non esperti di diplomazia.
Witkoff, miliardario investitore nel settore immobiliare e delle criptovalute, è diventato il consigliere più vicino a Trump per gli affari globali. Jared Kushner, pur non ricoprendo alcun ruolo ufficiale nell'amministrazione, è stato regolarmente coinvolto in affari internazionali di alto profilo, inclusa la stesura del piano per l'Ucraina. Dal lato russo, Dmitriev, capo del fondo sovrano russo e stretto alleato del presidente Putin, è coautore del documento.
Diplomazia parallela legata agli interessi commerciali
Le indagini del WSJ suggeriscono che, oltre ai canali ufficiali, negli ultimi mesi si sono verificati numerosi contatti a livello privato tra imprenditori americani vicini a Trump e oligarchi russi sottoposti a sanzioni. Si sospetta che il loro scopo fosse quello di esplorare possibili accordi nei settori dell'energia, delle terre rare e delle industrie strategiche, qualora si raggiungesse una pace tra Ucraina e Russia.
I rapporti citano personaggi noti legati al Cremlino, tra cui Gennadij Timčenko, Yuri Kovalčuk e i fratelli Boris e Arkadij Rotenberg, che hanno inviato rappresentanti negli Stati Uniti per colloqui informali. Da parte americana, i presunti legami includono personaggi vicini a Trump Jr., finanziatori politici e importanti investitori in aziende energetiche.
Secondo quanto riportato da un incontro, anche i dirigenti di Exxon Mobil e Rosneft hanno discusso segretamente di un ritorno ai grandi progetti energetici in Russia, mentre altri miliardari americani hanno mostrato interesse per i beni delle aziende russe che cercano di vendere proprietà a causa delle sanzioni.
Le telefonate trapelate e il ruolo chiave di Kushner
Documenti e trascrizioni trapelati suggeriscono che Witkoff abbia fornito consigli diretti su come la parte russa avrebbe dovuto presentare le proposte a Trump. Nel frattempo, Dmitriev ha raccomandato ai negoziatori russi di cercare "il massimo" nei colloqui, una strategia che si è riflessa nel piano elaborato a Miami da Dmitriev, Witkoff e Kushner.
Secondo gli analisti, la partecipazione di Jared Kushner non è legata a un ruolo diplomatico, ma all'approccio del presidente Trump di utilizzare personaggi personali intimi in fascicoli sensibili, aggirando la tradizionale diplomazia americana.
Il nuovo modello di politica estera di Trump
L'approccio dell'amministrazione Trump è visto come parte di un modello più ampio in cui le questioni di politica estera vengono gestite attraverso reti private, legami familiari e interessi commerciali. Casi simili sono stati identificati con accordi di investimento in Pakistan, Oman, Qatar, Arabia Saudita e Vietnam, dove aziende legate alla famiglia Trump o con fondi gestiti da Kushner hanno beneficiato di contratti multimiliardari.
Questo stile di diplomazia, che si affida a persone esterne alle strutture statali, ha sollevato preoccupazioni circa la mancanza di trasparenza e il conflitto di interessi, soprattutto ora che i negoziati di pace in Ucraina stanno entrando in una fase cruciale.
L'incontro di domani in Florida: aspettative e dubbi
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato di aspettarsi che i colloqui iniziati la scorsa settimana a Ginevra si "concludano" domani. Tuttavia, il fatto che al tavolo delle trattative saranno presenti personalità private come Witkoff e Kushner, e non solo rappresentanti diplomatici ufficiali, ha alimentato il dibattito sulla vera natura del processo di pace e sugli interessi che potrebbero influenzarlo.
L'incontro in Florida è previsto come uno dei momenti più importanti di questo ciclo di negoziati, ma anche il più controverso a causa del ruolo della diplomazia parallela che è emerso. / Opuscolo
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