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Rajoni dhe Bota 2 Dhjetor 2025, 10:05

L'aumento delle tasse infiamma la Bulgaria, le più grandi proteste del decennio sfidano il governo!

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L'aumento delle tasse infiamma la Bulgaria, le più grandi proteste
Scene della protesta

I manifestanti "catturano" Sofia, scontri con la polizia con pietre e fuochi d'artificio.

La Bulgaria è stata colpita dalle più grandi proteste antigovernative del decennio, con migliaia di cittadini scesi in piazza a Sofia per opporsi ai piani del governo di aumentare le tasse e i contributi sociali.

Le manifestazioni, iniziate come opposizione al bilancio 2026, si sono rapidamente trasformate in scontri, provocando interruzioni di corrente, ingenti danni nel centro della capitale e tensioni politiche che stanno aumentando la pressione per elezioni anticipate.

Secondo quanto riferito, manifestanti mascherati si sono scontrati con la polizia, hanno lanciato pietre e dato fuoco ai bidoni della spazzatura vicino alla sede del partito al governo. Bottiglie, pietre, altri oggetti e fuochi d'artificio sono stati usati contro gli agenti, con la polizia che ha segnalato diversi feriti e più di una dozzina di arresti.

Le tensioni hanno raggiunto il punto in cui il Presidente Rumen Radev ha chiesto apertamente le dimissioni del governo del Primo Ministro Rosen Zhelyaskov. Ha descritto la situazione come una crisi provocata e ha accusato le "strutture mafiose", come ha definito, di fomentare gli scontri per distorcere il messaggio delle proteste. Radev ha sottolineato che il Paese ha bisogno di elezioni anticipate come unico modo per ripristinare la stabilità.

L'aumento delle tasse infiamma la Bulgaria, le più grandi proteste

Le proteste giungono mentre la Bulgaria si prepara ad aderire all'eurozona nel 2026, un processo che rimane molto controverso all'interno del Paese. Circa metà della popolazione si oppone al passaggio dal lev all'euro, citando preoccupazioni per l'aumento dei prezzi e la perdita di sovranità. Il presidente ha persino chiesto un referendum, polarizzando ulteriormente il Paese.

Gli scontri di ieri sono stati accompagnati da un possibile sabotaggio della rete elettrica, che ha lasciato alcune zone di Sofia senza elettricità per ore. Il Ministero dell'Energia ha annunciato di aver avviato un'indagine sugli atti di vandalismo presso le centrali elettriche, mentre l'agenzia di stampa statale BTA ha segnalato interruzioni dei servizi internet durante la notte.

Gli eventi recenti vengono interpretati dagli analisti come un chiaro segnale dell'ascesa di una nuova generazione di protesta in Bulgaria, la cosiddetta "Generazione Z", sempre più attiva contro la corruzione e le politiche percepite come economicamente ingiuste. Le manifestazioni di ieri sembrano aver aperto un nuovo, turbolento capitolo per la politica bulgara, in un momento in cui il Paese punta alla piena integrazione nelle strutture europee, ma si trova ad affrontare un profondo malcontento sociale. /Pamphlet

protesta ne bullgari

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