
514.000 palestinesi a Gaza soffrono la fame, Israele nega la dichiarazione dell'ONU...
In una dichiarazione sconvolgente rilasciata pochi minuti fa, il sistema di classificazione della fame IPC sostenuto dalle Nazioni Unite ha confermato che Gaza City è entrata nella fase più critica della crisi alimentare: "FAME TOTALE". Oltre 514.000 residenti del territorio palestinese, circa il 25% della popolazione, rischiano di morire per malnutrizione, fame e mancanza di assistenza sanitaria.
Secondo i criteri delle Nazioni Unite, la fase 5 dell'IPC include situazioni in cui oltre il 20% delle famiglie non avrà accesso al cibo minimo, oltre il 30% dei bambini sarà gravemente malnutrito e la mortalità sarà in aumento significativo. I dati mostrano che la portata della tragedia si sta aggravando di giorno in giorno, con allerte che il numero potrebbe aumentare a oltre 640.000 entro settembre.
Nonostante gli avvertimenti, gli aiuti umanitari rimangono minimi. Il 21 agosto sono arrivati a Gaza solo 220 camion di aiuti umanitari, una cifra inferiore al 15% del fabbisogno giornaliero effettivo.
Le organizzazioni umanitarie definiscono la situazione "una crisi provocata dall'uomo", che avrebbe potuto essere evitata se non ci fosse stato il blocco dell'accesso umanitario.
Israele, da parte sua, ha negato l'esistenza della carestia accertata, definendo il rapporto politicizzato e influenzato da Hamas. Ma i fatti sul campo sono innegabili e le immagini di bambini affamati, ospedali vuoti e colonne di rifugiati parlano da sole.
Questo sviluppo avviene in un momento in cui l'offensiva israeliana su Gaza City si sta intensificando, con centinaia di persone uccise nei bombardamenti degli ultimi giorni.
Le organizzazioni internazionali, tra cui l'ONU e l'UE, chiedono la cessazione immediata dei combattimenti e la garanzia del libero accesso agli aiuti.
Questo non è solo un allarme umanitario. È un test morale e diplomatico diretto dell'ordine mondiale, per dimostrare se la vita a Gaza vale quanto in qualsiasi altra parte del mondo./ Opuscolo
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