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Rajoni dhe Bota21 Janar 2026, 10:27

La grande frattura: come Trump sta facendo saltare l'alleanza tra Stati Uniti ed Europa

Shkruar nga Diplomatico | Pamfleti.net

La grande frattura tra Stati Uniti e Unione Europea nell’era Trump

La grande frattura: come Trump sta facendo saltare l'alleanza tra Stati
Donald Trump /

America First sta scuotendo le fondamenta di una partnership lunga 80 anni, mentre l'Europa si trova di fronte alla scelta tra la dipendenza da Washington e l'autonomia strategica.

L'articolo pubblicato dal Corriere della Sera analizza in modo diretto e senza pregiudizi una delle più gravi fratture geopolitiche degli ultimi decenni: il reale pericolo per l'alleanza transatlantica tra Stati Uniti d'America e Unione Europea, un rapporto che sostiene l'architettura di sicurezza occidentale da quasi 80 anni.

Al centro di questa crisi c'è il ritorno della logica "America First" sotto la presidenza di Donald Trump, che sta minando le fondamenta politiche, economiche e strategiche del partenariato euro-atlantico.

Secondo il Corriere della Sera, Trump non vede più l'Europa come un alleato strategico alla pari, ma come un peso politico ed economico, che deve sottomettersi agli interessi americani o subire conseguenze concrete.

La dura retorica contro la NATO, le pressioni per aumentare la spesa militare, le minacce di dazi commerciali e la strumentalizzazione della dipendenza energetica dell'Europa dal GNL americano sono gli elementi principali di questa politica divisiva. L'articolo sottolinea che non si tratta più di un semplice gioco retorico elettorale, ma di una vera e propria strategia di potenza volta a rimodellare l'ordine occidentale in base agli interessi a breve termine di Washington.

Nell'analisi del quotidiano italiano, la data del 6 febbraio viene menzionata come un momento simbolico e pratico in cui alcune decisioni americane potrebbero essere considerate punti di svolta per le relazioni tra Stati Uniti ed Europa. Il timore principale nelle capitali europee non è solo il distanziamento politico di Trump, ma il fatto che questo approccio stia normalizzando l'idea che le alleanze storiche siano temporanee e condizionate dal profitto immediato. Ciò costituisce un grave shock per la sicurezza europea, che dopo la guerra in Ucraina ha fatto molto affidamento sulle garanzie americane.

Il Corriere osserva che la risposta europea è ancora frammentata: alcuni Paesi cercano compromessi per mantenere i legami con gli Stati Uniti, mentre altri spingono sempre più verso l'autonomia strategica europea, sia in ambito difensivo che energetico. Questa divisione interna rende l'Europa più debole di fronte a una Washington che negozia da una posizione di forza e non esita a usare la pressione economica e politica come strumento diplomatico.

Nel più ampio contesto geopolitico, l'articolo evidenzia che la divisione transatlantica avvantaggia indirettamente altri attori globali, in particolare Russia e Cina, che beneficiano di un Occidente meno unito e più incerto sulla propria direzione strategica. Per i Paesi di piccole e medie dimensioni, soprattutto nei Balcani, questo sviluppo è particolarmente preoccupante, poiché l'indebolimento dell'asse USA-UE aumenta lo spazio per influenze alternative e l'incertezza a lungo termine.

In conclusione, il Corriere della Sera descrive la situazione attuale come una "frattura importante", non ancora irreversibile, ma abbastanza grave da mettere in discussione il modello di alleanza che ha garantito la stabilità dell'Occidente dalla Seconda guerra mondiale. Se la politica di Trump proseguirà su questa linea, l'Europa sarà costretta a scegliere tra una dipendenza controllata dagli Stati Uniti e la costruzione di un'autonomia strategica che, seppur difficile e costosa, si sta sempre più affermando come una necessità storica./ Opuscolo

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