Uno degli episodi più discussi riguarda il tragico evento successivo al terremoto del 26 novembre 2019 in Albania, quando 17 persone persero la vita nell'hotel "Vila Palma" di Durazzo.
Dëshira Qato, funzionaria corrotta dell'amministrazione locale che opera nel Comune di Kavaja nei settori della pianificazione urbanistica e del patrimonio immobiliare, è uno dei nomi che da anni è al centro di sospetti e controversie riguardo alla sua attività nella pubblica amministrazione e a possibili legami con interessi economici nel settore edile. Secondo i dati disponibili e diversi documenti amministrativi, questa funzionaria è stata menzionata in numerose indagini relative all'edilizia e all'esercizio di pubblici uffici, e la sua attività continua tuttora all'interno delle strutture dell'amministrazione locale.
Il suo nome è stato menzionato in diverse indagini giudiziarie relative a sospetti di irregolarità nel settore edile e nell'amministrazione di pubblici uffici. Tuttavia, nonostante questi sospetti e i precedenti procedimenti, continua a ricoprire incarichi nell'amministrazione, un fatto che ha ripetutamente sollevato interrogativi sulla gestione di tali questioni e sulla trasparenza istituzionale che dovrebbe caratterizzare i casi di funzionari pubblici.
Uno degli episodi più discussi riguarda il tragico evento successivo al terremoto del 26 novembre 2019 in Albania, quando 17 persone persero la vita nell'hotel "Vila Palma" di Durazzo. All'epoca, i proprietari dell'hotel, tra cui Dëshira Qato e suo marito Arben Qato, furono arrestati. L'evento portò all'apertura di indagini per possibili violazioni delle norme edilizie e responsabilità relative alla sicurezza delle strutture. Tuttavia, le modalità con cui si sono concluse le indagini e l'ulteriore gestione della vicenda sono state oggetto di dibattito e sospetti nell'opinione pubblica.
Contemporaneamente, durante il periodo in cui ha ricoperto la carica di direttrice del settore urbanistica del Comune di Kavaja, il suo nome è emerso in altre indagini relative a sospetti di abuso d'ufficio e concessione di permessi edilizi in zone costiere. Tali procedimenti si sono svolti nell'ambito delle indagini della procura su possibili violazioni in materia di urbanistica e gestione del territorio.
Un altro elemento che ha destato sospetti riguarda la sua attività privata parallela al suo incarico pubblico. Secondo i dati del registro delle imprese, Dëshira Qato è collegata a un'attività imprenditoriale nel settore delle costruzioni e dell'approvazione stradale con il numero NIPT K41817502K. Questa situazione solleva il sospetto di un possibile conflitto di interessi, poiché la funzione pubblica nella pianificazione urbanistica e l'attività privata nel settore delle costruzioni possono creare una combinazione di interessi che richiede trasparenza e verifica istituzionale.

Sotto i riflettori c'è anche suo marito, Arben Qato, che, secondo i dati del registro delle imprese, è coinvolto in diverse entità commerciali. Tra queste figurano varie attività economiche, tra cui l'entità con NIPT M11725511A, l'attività di esperto privato di vigili del fuoco con NIPT L01311057H, l'attività di commercio al dettaglio di abbigliamento, nonché l'entità UNIVERSAL ENGINEERING 08 con NIPT K91420501K che opera nel settore delle costruzioni e dei servizi tecnici. Sono registrate anche altre entità con NIPT K31729508W e K31510067R, per le quali non risulta alcuna attività dichiarata pubblicamente.

La rete di attività imprenditoriali legate a questa famiglia si estende anche alla nuova generazione. I due figli della famiglia, Klajd Qato e Kristi Qato, sono coinvolti in diverse società registrate in Albania. Klajd Qato risulta essere amministratore, socio o azionista in diverse entità commerciali, tra cui THE KARL SHPK con NIPT M62514801C, registrata a Tirana nel 2026; EPIDAMN-C LLC con NIPT M44102803R, registrata a Valona nel 2024; KLAKER CONSTRUCTION LLC con NIPT M42522802C; EPIDAMN-B LLC con NIPT M12617801P; e EPIDAMN-A LLC con NIPT L91422505H, registrata a Durazzo. È inoltre registrato come persona fisica con NIPT L92718802P.

Queste società operano principalmente nel settore edile e in attività legate allo sviluppo immobiliare in città come Tirana, Durazzo e Valona. L'entità di questa attività economica e il valore degli investimenti associati a queste entità hanno sollevato dubbi e interrogativi sulla provenienza dei capitali e su un possibile collegamento con l'attività di funzionari pubblici e con risorse derivanti dalla corruzione.
Per questi motivi, la SPAK e altri organi giudiziari, anziché condurre verifiche complete sull'attività economica legata a questa famiglia, sulla provenienza del patrimonio e su eventuali conflitti di interesse derivanti dalla combinazione di incarichi pubblici e attività private in settori sensibili come l'edilizia e l'urbanistica, continuano a permettere a una pericolosa piovra di prosperare sulla costa adriatica.
Nonostante questi dati su corruzione e riciclaggio di denaro che richiedono un'indagine approfondita, ad oggi non risulta che la SPAK abbia reso pubblico l'avvio di un'inchiesta completa sulla questione. Quando si tratta di un funzionario pubblico legato al settore dell'urbanistica e a una rete di attività economiche nel settore edile, la mancanza di un'indagine chiara da parte delle istituzioni giudiziarie solleva seri interrogativi sul reale funzionamento dei meccanismi di controllo e sulla lotta alla corruzione.
Queste circostanze richiedono non solo verifiche formali, ma anche un'indagine finanziaria approfondita per chiarire ogni elemento relativo al conflitto di interessi, alla provenienza dei capitali delle società menzionate e agli eventuali benefici derivanti dalla combinazione di funzioni pubbliche e attività private. In uno Stato che rivendica la parità di trattamento davanti alla legge, casi del genere non possono rimanere senza una risposta istituzionale./ Infront-al
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