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Anti-Mafia31 Maj 2026, 10:52

Il mistero dei 17 chilometri: perché il Milot-Balldren è stato rinviato al calendario greco e chi tiene in ostaggio questo asse vitale per l'Albania?

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Il mistero dei 17 chilometri: perché il Milot-Balldren è stato

Sono state presentate offerte, sono state fissate scadenze, sono state fatte promesse, ma non c'è un vincitore. Dopo un decennio di gare d'appalto, cancellazioni e silenzio ufficiale, la strada Milot-Balldren non è più una questione di asfalto. È una questione di potere, interessi e mancanza di trasparenza...

Il progetto Milot-Balldren non è più una strada incompiuta. È una prova politica.

Si tratta di soli 17 chilometri. Un tratto che qualsiasi governo serio avrebbe chiuso entro i termini previsti. Ma in Albania, questo asse si è trasformato in una storia decennale di promesse, gare d'appalto, cancellazioni, concessioni e silenzio ufficiale. Ogni estate, il convoglio di auto da Milot a Lezha dice più di qualsiasi dichiarazione ministeriale. Dimostra che lo Stato ha fallito laddove avrebbe dovuto agire più rapidamente.

Questo asse non collega solo Miloti con Balldren. Collega Tirana con Scutari, il nord con il centro, l'Albania con Muriqan e, più in là, con il Montenegro, la Croazia, la Slovenia e l'Europa centrale. Per questo motivo, il suo blocco non genera solo traffico. Produce costi economici, perdite di tempo, danni al turismo e un colpo diretto al trasporto commerciale.

Il governo non può più spiegare questa storia con le procedure. C'è stata una gara d'appalto. La competizione è aperta. Le aziende hanno partecipato. Il ministero ha fissato delle scadenze. Ma non c'è un vincitore. E quando una gara d'appalto riceve delle offerte ma non porta a una decisione, il problema non è più la strada. Il problema è il governo che controlla la decisione.

La sospensione non è mancanza di decisione. La sospensione è una decisione.

Ogni mese senza un vincitore è una decisione. Ogni stagione turistica con una coda chilometrica è una decisione. Ogni camion che perde ore su quest'asse è il risultato di una decisione. Ogni azienda che paga di più per trasporto, carburante e tempo paga il conto di una decisione politica. E ogni decisione ha un autore.

Al centro di questa vicenda c'è una domanda che il governo non ha mai chiarito: perché non è stato annunciato il vincitore, se la procedura prevedeva delle offerte?

Ecco perché il caso Milot-Balldren non dovrebbe essere considerato una semplice cronaca di strada, bensì un dossier sul potere. Perché il potere non si manifesta solo nelle leggi che approva, ma anche nei progetti che blocca, nelle gare d'appalto che protrae, nei contratti che non porta a termine e nelle risposte che non fornisce al pubblico.

Il governo ha avuto il tempo, i soldi e il potere per risolvere questo problema. Ha finanziato progetti ben più costosi. Ha aperto cantieri edili più complessi. Ha promosso investimenti con priorità politiche e turistiche. Ma Milot-Balldren rimane ostaggio di un processo che non si conclude, non viene chiarito e non si assume la responsabilità pubblica.

È a questo punto che la mancanza di trasparenza diventa un problema politico.

Il Ministero deve pubblicare la documentazione completa del concorso, i nomi degli operatori che hanno presentato offerte, i punteggi tecnici e finanziari, il verbale della commissione di valutazione e la motivazione specifica per cui non è stato proclamato un vincitore. In assenza di tali documenti, qualsiasi dichiarazione sulla procedura rimane un alibi.

L'opuscolo affronterà la questione come un documento pubblico e accessibile a tutti. Non si tratterà di 17 chilometri di asfalto, ma di una domanda ben più seria: chi tiene in ostaggio questa strada e perché il governo non dice la verità?

Dopo dieci anni di attesa, la domanda non è più perché la strada non venga costruita.

La domanda è: chi trae vantaggio dal non costruirlo? / Opuscolo

milot-balldren misteri i 17 kilometrave

8 Komente

  1. T
    Tony

    Ka pas qene ura mbi Drin e Kukesin e vjeter ku, ishte shembur nje seksion dhe e kishin perforcuar te vazhdonte kalimi. Uren e kishin ndertuar Italianet dhe e kishi parashikuar per 25 vite dhe duke u gerryer nje kembe u shemb per 27 vite. Italianet kishi parashikuar ta perlanin tere Ballkanin e ndertuan shpejt e shpejt per te vazhduar. Problemoi eshte se me malokeri injorante ne kulm e alabake qe filluan te shesin cigare rrugeve e u bene deputete e politikane nuk ka shance te behet shtet i perparuar. Me duket se Migjeni e tha kete, ne jemi bijte e shekullit te ri. Ne sot jemi bijte e shekullit te dhi.

    1. P
      Pal Vata

      Shkrim racional.Pa hyrje dalje.Duhet me i shkrujt Bablokut se sic thoshte Pal Vata ai dhe Enveri nuk dine gje,mbase ka bo Mehmeti ndonje gje ne kok te vet.

      1. S
        Sait 52

        Shume sakte. E zbërthyer. E keni mundesine dhe lutemi thuaji çdo jave.

        1. S
          Skifteri

          Pèllumb Salillari e mban peng me Teuten qe eshte Kryetarja e KVO dhe qè po e qèndisin gjithè materialin per veten e tyre..Ta gezojne se bashku

          1. A
            Analisti

            E vertete, e ka marre Salillari. Por ka qene i pari, kshq ska patur cte rregulloje. Dhe vetem ai mund ta beje se ka kapacitete te medha.

            1. S
              Skifteri II

              O Skifter, normal qe Salillari do e marre! Eshte i pari me pike dhe me diference. Pse, kush? ANK qe ska breke ne bythe, apo Gjoka qe ska filluar tjetren dhe ska asnje lidhje me fuqine financiare te Salillarit? Salillari e ngre te ajer ate rrugen, per 1 vit si askush tjeter.

        2. K
          Koha

          Eshye DISKRIMINIM brutal i hapur qe pallosh i bene veriut. Mos e devijon kete, kjo sdo mend shume. Aty behen kolona automjetesh...kete e Ben qe tua esvhtirsoj pushuesve qasjen ne brigjet e shengjinit dhe te mbaj Shkodrën sa me te izoluar

          1. I
            Infrastruktura

            PPP-ne do e marre Salillari sepse eshte i pari me pike. Dhe pritet te shpallet kete jave. Dhe besoj se e mbyll shpejt, me gjithe ate fuqi qe ka....

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