
Notai, giudici e funzionari dell'ASHK collaborano per derubare le proprietà; la giustizia tace, la legge protegge i ladri e il cittadino onesto resta senza protezione...
Valona è diventata il simbolo più chiaro di una realtà in cui lo Stato non protegge i cittadini, ma è al servizio della criminalità. Quando giustizia, notai e istituzioni pubbliche collaborano con individui corrotti per rubare beni e manipolare la legge, il cittadino onesto rimane impotente, mentre ladri e truffatori rimangono intoccabili. Questa città dimostra che la corruzione non è accidentale, ma parte di una rete organizzata che lega strettamente lo Stato alla criminalità.
Il caso del cittadino Mentor Mustafaraj è l'esempio più chiaro di come un individuo con precedenti penali possa rubare la proprietà altrui, registrarla come proprietario nell'ipoteca e lo Stato non solo non lo proibisce, ma lo protegge. Il Tribunale di Valona, con sentenza penale definitiva del 03.03.2025, ha accertato le gravi illeciti commessi dal notaio Nefail Islamaj e dai dipendenti dell'ASHK di Valona, dimostrando che queste istituzioni hanno collaborato direttamente per consegnare a Mentor Mustafaraj una proprietà che non gli appartiene. Questa è l'essenza del problema: lo Stato albanese non è vittima di un reato, ma suo complice.
Il notaio, che avrebbe dovuto essere garante della legge, è diventato garante di frode. Nefail Islamaj ha redatto accordi con dati falsificati sui proprietari e sui beni, consentendo a un rappresentante senza procura, come Mentor Mustafaraj, di stipulare contratti giuridicamente invalidi. Con queste azioni, il notaio ha commesso il reato di abuso d'ufficio, ledendo i diritti dei legittimi proprietari, in questo caso la cittadina Orjeta Opingari. Ma nonostante il tribunale abbia confermato le violazioni, la giustizia tace. In qualsiasi paese normale, un tale notaio sarebbe stato immediatamente espulso dalla professione e perseguito penalmente. In Albania, continua pacificamente la sua attività, perché fa parte di una catena che lo protegge.
L'ASHK di Valona, che avrebbe dovuto essere l'istituzione della trasparenza e della legalità nella registrazione immobiliare, si è trasformata in un ufficio in cui i furti sono legalizzati. I suoi dipendenti hanno registrato il nome di Mentor Mustafaraj come comproprietario dell'immobile n. 36/132, ZK 8602, aggirando ogni documento ufficiale e in completa violazione della legge. Con queste azioni, hanno commesso lo stesso reato di abuso d'ufficio, ma nessuno di loro è stato punito. Ciò dimostra che la corruzione all'interno dell'ASHK non è accidentale, ma sistematica. Non si tratta di negligenza amministrativa, ma di una deliberata cooperazione tra notai, dipendenti statali e persone con legami politici e finanziari.
Lo Stato albanese ha costruito un sistema in cui la giustizia, invece di proteggere il cittadino, copre i crimini. Se un comune cittadino avesse osato falsificare un documento, sarebbe finito immediatamente in prigione. Ma quando una persona con legami politici o finanziari fa lo stesso, le porte delle istituzioni si aprono. La giustizia agisce in modo selettivo: forte contro i deboli e sottomessa a chi detiene il potere.
Il caso di Mentor Mustafaraj non è un caso isolato, ma il prodotto di uno Stato che opera in alleanza con la criminalità. Già condannato per aver minacciato il presidente del Tribunale di Valona nel 2012, continua a manipolare il sistema, a registrare reperti rubati e a contestare ogni sentenza del tribunale. È il simbolo dell'impunità che ha distrutto la fiducia dei cittadini nella giustizia.
Questo caso non è solo una storia di furto di proprietà. È la prova lampante che in Albania giustizia, notai e amministrazione statale sono diventati servitori della criminalità economica. Ogni sentenza del tribunale non attuata, ogni notaio non punito e ogni funzionario non destituito rende lo Stato complice. Il silenzio delle istituzioni è un'approvazione del crimine.
Finché lo Stato non si libererà davvero dalla corruzione e dalle reti criminali che rubano i beni dei cittadini, non ci sarà giustizia, né ordine, né Stato. Valona oggi è il riflesso più chiaro di questa realtà, una città in cui la legge è diventata uno strumento nelle mani dei corrotti e la proprietà è diventata un bottino per chi ha amici nel sistema.
Questo non è più un problema locale; è il completo fallimento dello Stato albanese nel distaccarsi dalla criminalità. Quando la giustizia, i notai e le istituzioni pubbliche agiscono come complici del furto di proprietà, il cittadino onesto non ha alcuna protezione, mentre i ladri rimangono intoccabili. Valona oggi è il riflesso più chiaro di questa realtà: la legge non protegge il cittadino, ma serve a coprire corruzione e criminalità./ Opuscolo
....ktu ne vlore eshte jo te vesh duart ne koke po te shkulesh leshte e kokes.....populli i shkter e di cheq!!!
Alaudin Malaj grabites dhe hajdute bashke me Bruna Mersini do vene ne te semes se shpejti
Vlora Vlora !!!! O lum e përrua !!! Për 13 vjet u ndryshuan 18 drejtor kadastre nga tan kadavra... Secili fallsifikonte merrte pjesën dhe gradohej diku tjetër.....për të vazhduar më tej.. me vjedhje e fallsifikime...
Keta vloraket me fytyra me te erreta se Shqiptaret i ka sjelle deti me shumoice ne kohe te lashta e si duket vetem hajduterine e grabitjen kane pasur zeje. Perderisa thone, koke lashe e koke mora varu teneqet.