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Aktualitet13 Mars 2026, 17:59

AGGIORNAMENTO/ Edizione informativa, 18:00

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AGGIORNAMENTO/ Edizione informativa, 18:00
Edizione informativa

In questa edizione informativa vi invitiamo a seguire i principali sviluppi fino a questo momento della giornata:

Il Primo Ministro Edi Rama ha ammesso che ci sono stati scontri con i partner internazionali sulla questione di Belinda Balluku, ma ha negato qualsiasi pressione riguardante il progetto di Porto Romano. D'altro canto, la deputata dell'opposizione Jorida Tabaku ha accusato il governo di tenere in ostaggio l'integrazione europea non implementando gli standard richiesti.

Nel frattempo, il Tribunale speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata ha respinto la richiesta di Balluk di revocare la sospensione dall'incarico, imposta su richiesta della SPAK. Inoltre, gli avvocati americani del sindaco Erion Veliaj hanno pubblicato un terzo rapporto in cui affermano che la SPAK sta violando il diritto a un giusto processo e che non ha pieno accesso alle prove contenute nel fascicolo. In un altro sviluppo, la Corte costituzionale albanese ha respinto la richiesta di liberazione dell'ex ministro Ilir Beqaj.

In materia di politica estera, l'Assemblea dovrebbe esaminare una risoluzione per dichiarare l'Iran uno stato sponsor del terrorismo e per designare il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche come organizzazione terroristica. Nel frattempo, circa 20 albanesi, per lo più donne sposate, si trovano in Iran a causa delle crescenti tensioni nella regione.

La crisi in Medio Oriente si è aggravata dopo gli attacchi iraniani contro una base NATO in Turchia e le forti reazioni di Donald Trump. In Kosovo, il Primo Ministro Albin Kurti ha cercato un accordo con l'opposizione sulla scelta del presidente per evitare nuove elezioni.

Nel frattempo, la commissaria per l'allargamento Marta Kos deve affrontare accuse di legami con i servizi segreti dell'ex Jugoslavia, che lei ha respinto. In un altro dibattito, la federazione calcistica iraniana ha reagito alle dichiarazioni di Trump sulla partecipazione ai Mondiali del 2026, sottolineando che la decisione finale spetta alla FIFA.

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