Nel processo a porte chiuse, la Procura chiede che il caso venga trasferito al processo nel merito per le accuse di corruzione e riciclaggio di denaro.
La Procura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata (SPAK) ha completato le sue memorie nel processo preliminare contro l'ex presidente Ilir Meta e altri quattro imputati, in un processo che si sta svolgendo a porte chiuse ed è durato diverse ore.
Il pubblico ministero del caso, Sotir Kllapi, ha chiesto al tribunale preliminare di procedere con il procedimento penale per il giudizio nel merito, valutando che sussistono le condizioni legali per la prosecuzione del processo contro i cinque imputati, che devono rispondere di gravi accuse di corruzione e riciclaggio di denaro.
Secondo SPAK, l'indagine si basa su un considerevole volume di prove documentali, tra cui lettere di richiesta di informazioni dagli Stati Uniti d'America, relative alla questione del lobbying, nonché analisi dettagliate delle transazioni finanziarie e dei bilanci economici delle persone sotto inchiesta.
La procura ha presentato alla corte dati su presunti movimenti finanziari, fonti di reddito e beni che, a suo dire, non corrispondono alle dichiarazioni ufficiali, sollevando sospetti di riciclaggio di denaro e occultamento di beni.
Le indagini contro Ilir Meta sono state chiuse dallo SPAK ad agosto e il fascicolo è stato trasmesso al tribunale con l'accusa di corruzione, riciclaggio di denaro e occultamento di beni. Queste accuse riguardano diverse questioni, tra cui il caso CEZ-DIA e il lobbying negli Stati Uniti d'America.
Anche l'ex moglie di Meta, Monika Kryemadhi, sua madre Fatime Kryemadhi, nonché Pirro Xhixho ed Ema Çoku, sono stati citati come imputati in questo procedimento penale. L'indagine è iniziata nel 2019 e si è ampliata negli anni successivi sulla base di diverse denunce penali, che sono state riunite in un unico procedimento nel 2024.
Secondo l'atto d'accusa, Ilir Meta è sospettato di corruzione passiva di alti funzionari statali in tre diversi episodi, due dei quali in collaborazione, nonché di riciclaggio di denaro e occultamento di beni non dichiarati. Monika Kryemadhi è accusata di corruzione passiva in due casi, riciclaggio di denaro e occultamento di beni.
Pirro Xixho è accusato di corruzione passiva commessa in collaborazione, mentre Fatime Kryemadhi ed Ema Çoku sono accusate di riciclaggio di denaro.
SPAK sostiene che le indagini abbiano portato alla luce un sistema di agevolazioni finanziarie, in cui Meta e Kryemadhi, sfruttando il loro potere e la loro influenza politica, hanno favorito alcune aziende in cambio di benefici economici. Secondo l'accusa, gli episodi documentati dimostrano una collaborazione continua tra i cinque imputati in casi di corruzione e riciclaggio di denaro.
Per costruire il fascicolo, SPAK ha collaborato con le forze dell'ordine e le autorità finanziarie di diversi paesi, tra cui Stati Uniti d'America, Austria, Italia, San Marino e Cipro.
La decisione del tribunale preliminare sull'opportunità o meno di proseguire nel merito del caso è attesa nei prossimi giorni, mentre il processo si trova in una fase cruciale per l'avanzamento delle indagini penali.
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