Le dichiarazioni contraddittorie dell'attrice sulle molestie sessuali, dalla negazione pubblica alla confessione emotiva al "Grande Fratello", rivelano un personaggio che cambia ruolo a seconda del palcoscenico e del pubblico...
Egla Ceno, la conduttrice più controversa del Grande Fratello, sembra avere due versioni di sé, una per lo schermo e una per il web. Nel celebre programma, ha dichiarato di essere stata molestata sessualmente sul lavoro 30 anni fa dal presentatore Saimir Kodra, affermandosi come simbolo delle donne abusate e voce di rivolta contro l'ingiustizia.
Ma, solo pochi mesi fa, in un podcast pubblico, la stessa Egla ha dichiarato con assoluta convinzione che "in tutta la mia vita non ho mai subito molestie sessuali sul lavoro" e che "se fosse successo a me, sarei andata subito alla polizia, perché si tratta di scene messe in scena". Ha persino sottolineato di non collegare "gli eventi della vita ai movimenti", ironizzando proprio sulla causa che oggi afferma di rappresentare.
Sembra che abbiamo a che fare con due Egla, una che parla di giustizia e vittimizzazione al pubblico televisivo, e l'altra che parla di razionalità e sfiducia nelle interviste precedenti. L'unica cosa che rimane vera in questa storia è il fatto che Egla sa interpretare i ruoli meglio di chiunque altro, a volte come attrice, a volte come vittima, ma sempre sotto i riflettori.
Ieri, in un'altra apparizione pubblica, Egla Ceno ha dichiarato con emozione di essere "in tribunale solo perché ha parlato", presentandosi come la voce delle donne abusate e come simbolo di una lotta collettiva per la giustizia.
Ha sottolineato che non si trattava di una questione personale, ma di una causa che rappresentava tutte le donne che hanno subito violenza o ingiustizia, trasformando la sua storia in una missione pubblica. Ma questa versione contraddice le sue precedenti dichiarazioni, in cui negava qualsiasi esperienza simile e derideva queste cause stesse, aggiungendo ulteriore confusione alla percezione pubblica di chi sia veramente Egla Ceno: una vittima in cerca di giustizia o un'attrice che cambia copione a seconda del momento.
Si tratta di una "causa per le donne abusate" o solo un'altra scena della serie infinita di ipocrisia pubblica?/ Opuscolo
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