I funzionari di Bruxelles accusano da tempo Orbán di minare i pilastri fondamentali della democrazia ungherese, dalla magistratura ai media, e di aver indirettamente aiutato Putin a bloccare il vitale sostegno dell'UE a Kiev.
Mentre tutti attendono ancora di conoscere la reazione della Russia e di Vladimir Putin ai risultati delle elezioni di ieri in Ungheria, Kirill Dmitriev, inviato non ufficiale di Putin a Washington, ha rilasciato la sua prima dichiarazione sulla sconfitta di Viktor Orbán.
"Questo non farà altro che accelerare il declino dell'UE", ha affermato in risposta all'attivista di estrema destra Tommy Robinson.
"Verificate se ho ragione tra 4 mesi", disse.
Il ruolo ufficiale di Dmitriev è quello di direttore esecutivo del Fondo russo per gli investimenti diretti, un fondo sovrano di almeno 10 miliardi di dollari creato dal governo russo per co-investire nell'economia del paese.
Il suo nome è emerso durante i colloqui tra Stati Uniti e Russia sull'Ucraina lo scorso anno, quando ha avuto un incontro con l'inviato statunitense Steve Witkoff.
Nel frattempo, il primo ministro ungherese uscente, Viktor Orbán, ha ammesso la sconfitta elettorale, definendo il risultato "netto e doloroso" per il suo schieramento.
"I risultati sono chiari, è un momento doloroso per noi", ha dichiarato Orbán, confermando al contempo di essersi congratulato con la forza politica rivale guidata da Péter Magyar per la sua vittoria.
Questa reazione giunge dopo la pubblicazione dei risultati ufficiali, che segnano un'importante svolta nel panorama politico ungherese.
Viktor Orbán ha ammesso la sconfitta con le lacrime agli occhi, aggiungendo: "Indipendentemente da come sia andata a finire, serviremo il nostro Paese e la nazione ungherese dall'opposizione".
Se l'attuale margine di vittoria verrà mantenuto, Péter Magyar si assicurerà una supermaggioranza in parlamento che gli consentirà di modificare molte delle leggi controverse di Orbán.
L'addio di Orbán rappresenta un grande sollievo per l'Unione Europea, le cui debolezze sistemiche ha smascherato e sfruttato per anni, più recentemente bloccando 90 miliardi di euro di aiuti europei all'Ucraina.
Ursula von der Leyen è stata la prima a congratularsi con il rivale di Orbán con le parole: "Stasera in Ungheria il cuore dell'Europa batte più forte".
I funzionari di Bruxelles accusano da tempo Orbán di minare i pilastri fondamentali della democrazia ungherese, dalla magistratura ai media, e di aver indirettamente aiutato Putin a bloccare il vitale sostegno dell'UE a Kiev.
Keta jane aq te afte saqe kane 4 vite dhe superfuqia e 2 ne bote nuk po arrijne te marrin as 20% te territorit ne Ukraine..Idiote muzhike!
Muzhiket shume shpejt do perfundojne si Mongolet ne çadra, aty e kane vendin me koken që kane.