Il piano "Erdogan" a Tirana: Rama verso una Repubblica presidenziale di 7 anni con un'alleanza silenziosa con Berisha
Dietro le quinte, si sta preparando una modifica costituzionale che trasformerà l'Albania in una repubblica presidenziale. Rama cerca di ottenere poteri illimitati e immunità a vita, mentre Berisha sfugge all'azione penale grazie alla creazione del Senato.
Fonti politiche attendibili confermano che Edi Rama è nelle fasi finali di un piano per modificare il sistema costituzionale albanese e costruire un modello identico a quello della Turchia di Erdogan.
Il tacito accordo con Sali Berisha prevede la condivisione dei benefici: per Rama, una presidenza diretta con un mandato di 7 anni e il controllo totale sul governo; per Berisha, un nuovo Senato che gli garantisca l'immunità a vita.
Dietro le quinte, Edi Rama sta meticolosamente implementando uno scenario che ha preparato a lungo: la trasformazione dell'Albania in una Repubblica Presidenziale, con un modello importato dalla Turchia di Recep Tayyip Erdogan.
Questo piano politico, che circola da due anni in ristretti circoli di potere, sta entrando nella sua fase finale.
Nella versione in preparazione per l'approvazione nel 2026, il capo dello Stato sarà eletto dal popolo, guiderà il governo e avrà un mandato di 7 anni, con diritto di essere rieletto per un secondo mandato.
In sostanza, questo cambiamento distrugge il modello parlamentare costruito nel 1998 e trasforma l'Albania in un sistema centralizzato in cui il Presidente della Repubblica diventa anche Primo Ministro.
Per Rama, questo è l'unico modo per garantire un'immunità politica e giuridica eterna; uno scudo contro le imminenti indagini e le pressioni internazionali per rimuoverlo dal potere.
Mentre per Sali Berisha, l'alleato silenzioso di questo piano, sarà la salvezza finale: la creazione di un nuovo Senato, dove lui e un piccolo gruppo di figure politiche riceveranno lo status di "senatori eterni", con immunità assoluta da procedimenti penali.
Questo silenzioso accordo Rama-Berisha è la base su cui si sta costruendo il progetto costituzionale che cambierà radicalmente il sistema di governo.
Secondo fonti vicine al governo, le modifiche alla Costituzione includeranno tre punti essenziali:
1. Elezione del Presidente da parte del popolo, con mandato di 7 anni e il potere di formare il governo.
2. La creazione del Senato, nonché della seconda camera del Parlamento con mandato permanente per gli ex capi di Stato e gli ex primi ministri.
3. Modificare la legge elettorale su richiesta del DP, garantendo l'inclusione dell'opposizione nell'accordo sulla riforma territoriale e sulle nuove regole elettorali.
In cambio, Berisha riceve la garanzia che qualsiasi procedimento penale nei suoi confronti verrà automaticamente archiviato una volta approvata la nuova struttura del Senato, un'amnistia costituzionale mascherata che lo sottrae definitivamente alla giurisdizione dello SPAK e di qualsiasi tribunale albanese.
Si prevede che questo progetto sarà completato entro gennaio 2026, aprendo la strada alle elezioni triple del 2027: presidenziali, parlamentari e locali.
A quel punto, l'Albania avrà un nuovo modello di governo con un Presidente forte, eletto dal popolo, e un Senato permanente che controllerà ogni decisione politica.
Dietro le quinte, Rama ha avviato una totale epurazione del Partito Socialista da qualsiasi figura che possa rivaleggiare con questo piano.
Nomi come Saimir Tahiri, Ditmir Bushati, Damian Gjiknuri, Erion Veliaj, Belinda Balluku ed Elisa Spiropali sono già fuori dall'orbita del potere, neutralizzati attraverso indagini, distanziamenti o attacchi politici.
Se Erdogan ha arrestato i suoi uomini per prendere il pieno controllo dell'AKP, Rama ha scelto la versione più soft, ma altrettanto efficace: eliminarli politicamente uno a uno.
Fonti attendibili affermano che Spiropali sia la prossima sulla lista degli attacchi, dopo l'apparizione del marito allo SPAK.
Nella prima fase, Rama ha costruito le basi istituzionali del potere assoluto: il controllo su parlamento, governo, magistratura, polizia e media.
La seconda fase, ora in fase di preparazione, è la trasformazione costituzionale; il codice giuridico che dà forma a ciò che di fatto esiste da tempo: un regime con un unico centro decisionale.
Come Erdogan nel 2016, Rama si prepara a giustificare questo cambiamento con la retorica della "stabilità ed efficienza dello Stato", vendendo all'opinione pubblica l'idea di una "repubblica moderna con un presidente forte".
In sostanza, non si tratta semplicemente di un progetto di potere, ma della strategia di sopravvivenza politica e legale di Rama.
Quando arriverà il momento in cui la giustizia busserà alla sua porta, non sarà più Primo Ministro; sarà Presidente della Repubblica, con immunità a vita.
L'Albania sta quindi entrando nella fase più pericolosa della sua transizione:
dalla democrazia parlamentare a una repubblica presidenziale personalizzata, dove il potere non è condiviso, ma concentrato.
E se questo piano verrà finalizzato, la storia non ricorderà Edi Rama come il "revivalista" che prometteva il cambiamento, ma come l'architetto della sua repubblica; un "Erdogan" albanese con un'impronta costituzionale./ Opuscolo
Nuk e kuptoj pse hiqet akoma zvarre. E ka berr keq e me keq kete pune dhe prape nuk mban asnje pergjegjesi. Korrupsion masiv, vjedhje baterdi kudo, nje administrate e mbaruar, kush te grabis me pare. Dhe do akoma pushtet!!!
Se ku do shkoj ky ate e di i madh e i vogel.
Faji i madh ju bje pensionistave çyryk që e votuan. Fatkeqësi e madhe për këtë popull që kënaqet me 200 deri 500 lekë. Me ndryshimet kushtetuese ai do bëhet i pa prekshëm. E gjith drejtësia do jetë formale. Bravo Amerika që tallet me popullin e shumëvuajtur shqiptar. Prandaj ai do drejtoj sa ti dojë qejfi dhe si ti dojë qejfi. Çyrykët që i dhanë votat të kënaqen me thërrimet e Ramës. Rroftë Rama me oligarkët, servilat, sahanlëpirsit, patronazhistat, kriminelat.