Il Primo Ministro, con 83 deputati, non è riuscito a conquistare la capitale. I socialisti di Tirana sono nel caos, le strutture sono in guerra e il Partito Socialista sta consumando la sua crisi interna.
Le elezioni dell'11 maggio lo hanno dimostrato chiaramente: Edi Rama ha perso Tirana, nonostante avesse personalmente preso il comando della lista. La capitale è diventata il punto debole della maggioranza, dove le demolizioni, l'epurazione della popolazione di Veliaj e la disintegrazione delle strutture stanno diventando il rischio politico più grave per Rama.
Dopo quattro mandati al potere e una maggioranza parlamentare di 83 deputati, l'11 maggio Edi Rama ha vissuto il più grande fallimento elettorale degli ultimi anni: Tirana. Per la prima volta in 12 anni di governo, ha deciso di guidare personalmente la lista del PS nella capitale, con l'obiettivo di dimostrare che l'influenza di Erion Veliaj era stata superata. Ma il risultato ha dimostrato il contrario. Il Partito Socialista ha ricevuto meno voti rispetto alle elezioni del 2023 e del 2021, nonostante l'opposizione di Sali Berisha avesse registrato un calo significativo dei voti.
Questo fallimento non è una coincidenza aritmetica, ma un sintomo politico. Il rapporto di Edi Rama con il Partito Socialista di Tirana è sempre stato conflittuale. Pur controllando il partito con un potere assoluto, la base socialista nella capitale non è mai stata sua.
Da quando è stato eletto leader del partito, Tirana gli ha inviato continui segnali di rifiuto.
Nel 2005, quando decise di insediare Mimi Kodheli alla guida del Partito Socialista di Tirana, i suoi iscritti votarono per Besnik Baraj, un suo aperto critico. Rama interpretò la decisione come una sfida personale e da quel momento abbandonò la struttura socialista della capitale, cercando "asilo elettorale" a Valona e Durazzo.
Ma ora, dopo un decennio al potere, è stato costretto a tornare a Tirana. Non da vincitore, ma da leader che cercava di ricostruire il controllo su basi che non riusciva a convincere. E la reazione è stata immediata: una rete di strutture stanche, militanti disillusi e un partito diviso tra i clan creati durante il suo governo.
Le massicce demolizioni di edifici commerciali a Tirana sono state il preludio al fallimento elettorale. L'azione, pianificata come un'operazione urbana, si è trasformata in un attacco politico contro la base stessa del Partito Socialista. Centinaia di famiglie, dipendenti e proprietari, precedentemente elettori socialisti, si sono ora trasformati in oppositori. Quest'ondata di malcontento si è diffusa in ogni quartiere della capitale, dove i deputati del Partito Socialista tengono riunioni parallele, lasciando i militanti disorientati tra due fronti.
Sul campo, il Partito Socialista di Tirana è privo di un centro, di una leadership e di fiducia. In alcuni casi, i suoi membri hanno iniziato a parlare apertamente dello scenario secondo cui Rama starebbe deliberatamente lasciando Tirana nelle mani dell'opposizione, al fine di preservare il potere complessivo ed eliminare qualsiasi potenziale rivale interno. Questa teoria è stata rafforzata dalle nomine da lui effettuate in comuni e istituzioni con figure legate al Partito Democratico, come a Tirana, Saranda o Valona.
In effetti, la strategia di Rama sembra un'operazione premeditata per "ripulire" il Partito Socialista di Tirana da qualsiasi figura che possa sfidarlo. Ma questa operazione lo sta danneggiando più che rafforzarlo. Tirana non è semplicemente un distretto elettorale, è la base simbolica di qualsiasi potere politico in Albania. E se il Partito Socialista perde Tirana, Edi Rama perde la base morale per rivendicare legittimità politica nazionale.
La storia albanese lo dimostra: ogni grande cambiamento politico è iniziato a Tirana. E con la crisi che il Partito Socialista sta vivendo oggi nella capitale, è chiaro che la fine di un'era potrebbe iniziare anche lì./ Opuscolo
PD ka mbaruar, ju thoni ia shiti PD! Ore problemi është ndryshimi që duan ti bëjnë kushtetutës duke blrë parlamentin me dy dhoma. Pra ra farsa zgjedhore dhe rrogtë parazitizmi parlamentar i hajdutëve dhe mashtruesve që nuk iu mjaftoi lista e mbyllur por duan të zhdukin partitë e reja me ligj të ri zgjedhor, dhe çimentim të establishmentit të vjetër tashmë me karrige të reja, dhe hapje rrugës për Ramën si president. TURP. PLEHRA QESHARAKE
"Edhe njëherë mbi divergjencat e shokut P. Toliati me ne". "Edi Ramën nuk e pranojnë në fshat, Ai, kërkon të bijën e Priftit për grua". Pazari Rama - Berisha është parazgjedhor, në fakt ai fillon qysh në vitin 2008. Pazari i 2008 ishte lidhja e pazarit Nano-Berisha dhe vazhdimësia. Teatri vazhdon. Por marzallah, Berisha- Rama nuk takohen. Por të dërguarët e tyre mund të dakortësohen: Parllamenti 101 Deputet. Ndryshim i rendit Kushtetues. Nga Republikë në Republikë Presidenciale. Parlamenti me dy dhoma dmth krijimi i Senatit(amanet i Sabri Godos) e pranon Berisha. Edi Rama President i Republikës Presidenciale i dalë nga votimi pas ndryshimeve kushtetuese , dhe Senati do kalojnë me Referendum në popull. Edi Rama dhe Sali Berisha fitojnë referendumin. Pas kësaj do bëhet ndarja territoriale në katër(4) rajone. Dy(2) rajone nën Shkumbin dhe 2(dy) rajone mbi Shkumbin. 'Non koment.' As Presidenti i Republikës Presidenciale(Edi Rama) dhe as Senatorët(SAli Berisha dhe meritorët Senatorët e EDI Rama-ës dhe meritorët) nuk mund të hetohen penalisht. Reforma në drejtësi dhe SPAK-u si institucion që do hetonte, lidhjet e krimit dhe korrupsionit në nivelet e larta të politikës, do ngelet pa tekst.