
Come sono iniziate le indagini contro l'ex capo dello SHISH di Berat e cosa conteneva la "chiavetta USB" considerata "materiale segreto"...
Un ex alto funzionario dei servizi segreti albanesi è stato incriminato dalla Procura per almeno 3 capi d'accusa. Si tratta del cittadino A.Sh, ex direttore della filiale di Berat dello SHISH, mentre suo figlio, P.Sh, è stato anch'egli incriminato. La Procura ha formulato accuse contro di loro che vanno dalla divulgazione di segreti di Stato all'organizzazione di lotterie sportive e al possesso illegale di armi e munizioni.
Tutto è iniziato dopo la scoperta che in un locale del quartiere '30 Vjetori', ad esempio in un bar gestito da cittadini, si giocava a giochi d'azzardo. Sono stati trovati computer di varie marche accesi e sugli schermi venivano visualizzati giochi online simili a quelli di Adex Casino.
Da verifiche tecniche è emerso che tramite un'applicazione o un software installato su questi dispositivi elettronici, tramite la connessione a Internet, venivano svolti giochi d'azzardo online.
Nel corso delle indagini è stata perquisita l'appartamento del cittadino A.Sh., suo padre, dove sono stati rinvenuti un pettine di metallo color bronzo con 5 cartucce inesplose calibro 7,62 mm, una borsa nera all'interno della quale sono stati trovati 3 pettini, ciascuno contenente 7 cartucce calibro 7,62 mm, e due chiavette USB con le scritte "Turbox" e "Kingston".
Questo cittadino, che ha ricoperto la carica di Direttore dei Servizi Segreti di Berat, ha spiegato che nel novembre 2023 è stato licenziato dal suo incarico e ha consegnato le sue armi, ma ha dimenticato di consegnare le munizioni trovate nell'appartamento dai servizi di polizia. Ha spiegato che le cartucce calibro 7,62 sono cartucce di vecchie armi che ha trovato nel vecchio edificio dello ShIK e preso come souvenir, dimenticandole nell'appartamento.
"Nell'appartamento sono state trovate anche "chiavette USB" classificate a livello "segreto" e gestite dallo SHISH in un'unica copia."
La loro copia o moltiplicazione è vietata e contraria alle leggi che regolano l'attività dello SHISH, ha affermato la Procura in una nota.
Annuncio della Procura:
L'ex direttore del Servizio di intelligence statale di Berat, il cittadino A.Sh. e suo figlio, E.g., sono stati indagati dalla Procura presso il Tribunale di primo grado di giurisdizione generale di Berat per i reati penali di "Organizzazione o svolgimento di attività di gioco d'azzardo in violazione della legge", "Detenzione e produzione non autorizzate di armi, armi esplosive e munizioni" e "Rivelazione di segreti di Stato da parte di una persona a lui affidata" previsti dagli articoli 197/1, 273/3 e 294/1 del Codice penale.
Secondo la Procura presso il Tribunale di primo grado di giurisdizione generale di Berat, dalle indagini sul procedimento penale n. 370 del 2023, in seguito alle informazioni secondo cui in un ambiente nel quartiere '30 Vjetori', in un bar gestito da cittadini come, ad esempio, si giocava a giochi d'azzardo, sono stati trovati computer di varie marche accesi e sugli schermi venivano visualizzati giochi online simili a quelli di Adex Casino.
Da verifiche tecniche è emerso che tramite un'applicazione o un software installato su questi dispositivi elettronici, tramite la connessione a Internet, venivano svolti giochi d'azzardo online.
Nel corso delle indagini è stata perquisita l'appartamento del cittadino A.Sh., suo padre, dove sono stati rinvenuti un pettine di metallo color bronzo con 5 cartucce inesplose calibro 7,62 mm, una borsa nera all'interno della quale sono stati trovati 3 pettini, ciascuno contenente 7 cartucce calibro 7,62 mm, e due chiavette USB con le scritte "Turbox" e "Kingston".
Questo cittadino, che ha ricoperto la carica di Direttore dei Servizi Segreti di Berat, ha spiegato che nel novembre 2023 è stato licenziato dal suo incarico e ha consegnato le sue armi, ma ha dimenticato di consegnare le munizioni trovate nell'appartamento dai servizi di polizia. Ha spiegato che le cartucce calibro 7,62 sono cartucce di vecchie armi che ha trovato nel vecchio edificio dello ShIK e preso come souvenir, dimenticandole nell'appartamento.
Tuttavia, dalle verifiche effettuate dall'accusa è emerso che le armi erano state restituite, come dimostrato anche dal biglietto d'ingresso rinvenuto nell'istituto. Nel frattempo, dalle verifiche effettuate è emerso che due dei materiali contenuti nella chiavetta USB denominata "chiavetta USB" sono classificati a livello "segreto" e sono gestiti da SHISH in un'unica copia. La loro copia o moltiplicazione è vietata e viola le leggi che regolano l'attività di SHISH.
La ricezione di tali materiali in violazione delle norme sulla sicurezza delle informazioni classificate, che abbia comportato la loro esposizione parziale o totale, in modo non autorizzato, costituisce una violazione della sicurezza delle informazioni classificate.
Al termine delle indagini preliminari, dopo un'analisi approfondita dei dati e delle prove acquisite, concludiamo che sussistono prove sufficienti a dimostrare che gli imputati E.Sh. e A.Sh. abbiano commesso i reati di cui sono accusati. È definitivamente provato che l'imputato A.Sh. era un dipendente in servizio del Servizio di Intelligence dello Stato e ha copiato materiali che, secondo la legge pubblicamente nota, costituiscono segreto di Stato e gli sono stati affidati in ragione del suo dovere.
La ricezione di tali materiali in violazione delle norme sulla sicurezza delle informazioni classificate e la loro distribuzione su due chiavette USB all'interno dell'appartamento dell'imputato, quando questi non svolgeva più le sue mansioni di dipendente dei servizi segreti statali, con conseguente esposizione parziale o totale, in modo non autorizzato, costituisce una violazione della sicurezza delle informazioni classificate.
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