Un simile esodo di pensionati italiani non sarebbe una buona notizia per l'Albania. Attualmente, le pensioni italiane che entrano in Albania ammontano a oltre 136 milioni di euro all'anno (incluse 13 rate annuali). Questo denaro viene speso principalmente per l'acquisto o l'affitto di appartamenti, nei supermercati e nei ristoranti albanesi, nonché per automobili, telefoni e beni di consumo vari.
C'è preoccupazione, ansia e paura tra i 3.000 italiani che si sono trasferiti in Albania perché le loro pensioni non vengono tassate qui.
Finora, zero tasse.
Da diverse settimane, molti dei nostri pensionati italiani avvertono il rischio di un "colpo fiscale" sulle loro pensioni. Il 23 gennaio, il portale AlbanItaly, diretto dall'ex giornalista RAI Giuseppe Mazzei, ha dato notizia della questione.
Un folto gruppo di pensionati italiani, regolarmente residenti in Albania, ha addirittura inviato una lettera aperta al Primo Ministro Edi Rama, che intrattiene buoni rapporti con Giorgia Meloni, indicando chiaramente il peso fiscale che temono possa gravare su di loro.
Secondo loro, i pensionati potrebbero presto essere obbligati a pagare l'imposta di base sulle imprese, pari al 15% del reddito. Per regolarizzare il pagamento delle tasse, dovranno anche compilare la dichiarazione dei redditi locale, ironicamente chiamata "Diva".
Permesso di soggiorno
Il timore è stato diffuso da una modifica legislativa. In Albania, la legge fiscale del 2019 ha chiaramente esentato dalle tasse i cittadini dell'Unione Europea (italiani inclusi) in possesso di permesso di soggiorno. Queste persone hanno beneficiato e beneficiano ancora di questa esenzione, a condizione che soggiornino almeno 183 giorni all'anno in Albania e vi abbiano trasferito le proprie attività, anche se non a scopo di lucro.
La nuova legge fiscale, entrata in vigore nel gennaio 2024, ha abrogato questa disposizione. Ora, solo i redditi tutelati da accordi internazionali ratificati dal Parlamento albanese sono "esentasse".
La vecchia legge offriva una forte tutela ai pensionati italiani. La nuova legge, pur non imponendo direttamente l'imposta del 15%, offre una tutela più debole. Tuttavia, nel corso del 2025, l'amministrazione fiscale albanese non ha richiesto un solo euro ai pensionati italiani. Tuttavia, nelle ultime settimane, la paura ha preso il sopravvento.
Per questo motivo, molti pensionati italiani hanno iniziato a rivolgersi ai CAF e alla Direzione Tributaria per chiedere chiarimenti, ma senza ricevere risposte univoche. Le informazioni rimangono imprecise, poco chiare e spesso contraddittorie.
Pensione media
Grazie all'esenzione fiscale, 3.000 pensionati italiani percepiscono una pensione media di 3.500 euro al mese. Alcuni ne ricevono molto di più, altri di meno, ma sono questi ultimi a temere di più la tassa del 15% che potrebbe arrivare.
Sondaggi informali condotti tra i connazionali mostrano che se l'Albania imponesse una tassa del 15%, molti di loro cercherebbero di trasferirsi in altri paesi fiscalmente più favorevoli, come Slovacchia, Ungheria e Croazia.
Un simile esodo di pensionati italiani non sarebbe una buona notizia per l'Albania. Attualmente, le pensioni italiane che entrano in Albania ammontano a oltre 136 milioni di euro all'anno (incluse 13 rate annuali). Questo denaro viene speso principalmente per l'acquisto o l'affitto di appartamenti, nei supermercati e nei ristoranti albanesi, nonché per auto, telefoni e beni di consumo vari. / Tratto da La Repubblica
Un vero pensionato prende dalle 800 euro massimo 1500. Scovare i veri pensionati dai falsi pensionati che sono qui per mettere ordine i le loro finanze, per poi sfruttare il ritorno in italia con una detassazione di tre o cinque anni. Ma gli imprenditori onesti perché non sono venuti qui appena è caduto il regime?
HAHAHAHAHHA. shtetasit shqipetare qe jetojne ne Italy nuk paguajne taksa ????
dividendi o interessi. Da dove nascono gli allarmismi? Le preoccupazioni degli ultimi giorni derivano principalmente da: interpretazioni errate della nuova legge; confusione tra controlli sulla residenza e nuove imposte; comunicazioni incomplete o non ufficiali; casi isolati di soggetti formalmente residenti ma non realmente presenti in Albania. ???? I controlli non colpiscono i pensionati regolari, ma chi: non vive realmente in Albania; non può dimostrare la presenza effettiva; utilizza la residenza solo “sulla carta”. Il ruolo del Certificato di Residenza Fiscale Il Certificato di Residenza Fiscale: viene rilasciato annualmente; attesta che il soggetto è residente fiscale in Albania; è riconosciuto dalle Autorità estere (Italia compresa); è il principale strumento di tutela del pensionato. ???? Nei casi recenti verificati, l’Amministrazione fiscale albanese ha confermato la validità del regime, rilasciando regolarmente i certificati per il 2025. Conclusione: situazione stabile e sotto controllo ✔ Nessuna nuova tassa sulle pensioni ✔ Nessuna modifica sfavorevole per i pensionati residenti ✔ Quadro normativo chiaro e applicato ✔ Convenzioni internazionali pienamente operative L’Albania continua a essere uno dei Paesi più favorevoli in Europa per i pensionati, purché la residenza sia reale, documentata e correttamente gestita.