TAGS-AT E JAVËS

Editorial 7 Tetor 2025, 10:17

Quando Edi distrugge la speranza di Bennett

Shkruar nga Gjergj Zefi
Quando Edi distrugge la speranza di Bennett
Calcestruzzo 'Rozafa' /

La costruzione della "Rozafa" in cemento, benedetta da Edi Rama e dal silenzio di Benet Beci, rischia di trasformare Scutari da capitale della cultura albanese in un villaggio di cemento, senza anima e senza identità...

L'arrivo di Benet Beci a Scutari come sindaco ha segnato il ritorno e la rinascita dell'antico splendore di Scutari. Quella Scutari che ha portato nel territorio albanese un'immagine di eleganza, cittadinanza e soprattutto cultura.

Ma un giorno, Edi Rama, dopo aver riempito Tirana di torri e aver concesso permessi simili a Coriza e Valona, ​​decise senza battere ciglio di fare lo stesso a Scutari. Esattamente nel luogo in cui sorge l'iconico complesso "Rozafa", dove ora intende erigere una torre che porterà lo stesso nome.

Nessuna reazione. Né dalla maggioranza con Benet al timone, né dall'opposizione, dalla società civile, dagli studenti o dagli insegnanti. Silenzio totale. Non solo perché il permesso è stato dato da "Sua Altezza" in persona da Tirana, ma anche perché nessuno osa dire una parola contro. Ma cosa c'entra Scutari con le torri? Scutari non è una città con uno sviluppo territoriale frenetico, non è una città che ha bisogno di costruzioni verticali, non è in crisi di spazi edificabili. Al contrario, Scutari è stata protetta dalla febbre del cemento, un destino che ha salvato la sua autenticità urbana.

Nonostante gli abusi e la corruzione del corso degli anni, Scutari ha preservato i quartieri, i vicoli e lo spirito della città vecchia. Questo l'ha resa una meta attraente per i turisti stranieri, che la visitano per la sua originalità. È una delle poche grandi città a non essere stata infettata dal virus del "fungo" edilizio. Perché chi ricicla denaro ha sempre puntato a Tirana, dove i prezzi sono più alti, i profitti maggiori e la pulizia è più rapida.

La costruzione della torre di Scutari da parte di Edi Rama non è altro che un segnale agli oligarchi e ai riciclatori di denaro: "El Dorado è aperto, saltate dentro". La nuova "Rozafa" di cemento potrebbe trasformarsi nella maledizione che darà origine a molti altri gemelli, trasformando Scutari in un macabro architettonico, proprio come Tirana o Valona e Coriza, che hanno perso la faccia.

La Torre di Scutari non dovrebbe essere autorizzata. Perché nel momento in cui verrà costruita la prima, Scutari avrà scoperto le sue tombe. Perderà la sua anima, la sua storia e la sua identità, trasformandosi in un altro villaggio di cemento, come il resto del Paese, privo di riferimenti storici, culturali e spirituali, affogato dalla sete di profitto. / Opuscolo

kur shpresen te beneti ta shkatërron edi kulla rozafa gjergj zefi shkodra

3 Komente

    1. A
      Aco

      Kullat, rama i krahason me nje koleksion arkitektonik me shume vlera. Ne fakt pervec pastrimit te padiskutueshem te parave te trafikanteve jane dhe shperfaqje dhune brutale mbi qytetin dhe qytetaret. Nuk duhet harruar dhe perzgjedhja jo transparente dhe korruptive e «investitoreve » dhe arkitekteve te huaj.

      1. A
        Aqif Kopertoni

        Mode komuniste. Vec pallate gjithkund. Pa fe shijet e pa dobie. Lum ne per kta qe kena e lum kto per ne qe i mbajme ne pushtet

        Lini një Përgjigje

        Editorial