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Dosja e zezë 9 Tetor 2025, 19:36

Il relitto che ha portato via l'anima di Astrit Kalasa!

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Il relitto che ha portato via l'anima di Astrit Kalasa!

Il crimine commesso in tribunale non è stato uno sfogo di nervosismo per questioni di proprietà, ma il risultato di uno spirito da bandito alimentato dal potere assoluto e dalla cultura dell'impunità in Albania...

Lo scandalo immobiliare che ha causato una grande tragedia umana e un atto terroristico all'interno dello Stato è una prova lampante della miseria istituzionale.

L'omicidio a sangue freddo del giudice d'appello non può essere ridotto a un semplice conflitto di proprietà; dietro di esso si cela una mentalità da banditi incentrata sul potere, dove le decisioni vengono prese dall'alto e le istituzioni sono solo una facciata.

Ogni giorno, i tentativi di presentare quell'evento come una disputa di proprietà si sono rivelati un tentativo di oscurare la realtà: si è trattato di un atto criminale alimentato da una cultura dell'impunità e dall'idea che alcuni attori possano avere "carta bianca" per agire con violenza.
Una tale dimostrazione di potere assoluto crea il mostro che oggi ha tolto la vita ad Astrit Kala, non per un documento controverso, ma perché ci sono persone che si sentono intoccabili e autorizzate a decidere sulla vita degli altri.

La morte di Astrit Kalasa è un monumento di orrore che ci dimostra che non siamo ancora in grado di definirci una società europea.

In primo luogo, perché il sistema non ha garantito vita e sicurezza a un elemento di giustizia; in secondo luogo, perché abbiamo permesso che tali conflitti si trasformassero in una bomba a orologeria dalle conseguenze tragiche.
Il tribunale è il luogo in cui si risolvono le controversie legali, non l'arena in cui si emettono sentenze con le armi. Quando l'amministrazione e la burocrazia producono decisioni parallele sullo stesso bene, si creano le condizioni per violenze estreme, come quella che è accaduta.

Per 30 anni, la frustrazione accumulata per cattiva gestione, corruzione e affari immobiliari è spesso finita nelle aule di tribunale. Ma quando la giustizia non funziona correttamente, quando le istituzioni sono lente o hanno interessi personali, il conflitto civile rischia di trasformarsi in un conflitto fatale. Questa è la portata della tragedia che abbiamo vissuto con Astrit Kalënë.

E quando a una tragedia del genere fa seguito una rapida risposta politica e operativa che mira a "svuotare il Paese del problema" con metodi distruttivi, come le demolizioni con il TNT che spesso accompagnano le azioni dell'IKMT, sorge spontanea la domanda: i problemi si risolvono con la violenza e lo spettacolo?

La risposta della società deve essere chiara: no!
La soluzione richiede una profonda riforma istituzionale: giustizia funzionale, tutela indipendente dei giudici, amministrazione trasparente e punizione effettiva degli abusi sulla proprietà. Solo così si può impedire che tragedie simili si ripetano./ Opuscolo

gërmadha që i mori shpirtin

2 Komente

  1. L
    Lenci

    Populli shqiptar duhet te mesoje fjalen "negociate", nje proces ku asnje nuk fiton gjithçka dhe të gjithë fitojnë diçka.Mjaft me dhune dhe urrejtje, duhet qytetari, zbatim ligji, marrëveshje, harmoni, bashkëpunim dhe pikë! U lodhëm me egërsirat në qeveri e kopjet e tyre në të gjitha nivelet, ky popull duhet të zbutet dhe mos ta pranojë me dhunën e imponuar nga padrejtësitë.

    1. E
      Erli

      Ore po Psikologe ka ketu? se jane bere te gjithe memece marrin rrogen e flene syhapur (vetem rroba e udhetime) gjyqe kemi pasur e kemi te gjithe, po keta tallen se kane siguruar vendin e tyre te punes duke iu falur politikanëve e tani u ngel ne preher se politikani dredhon (po nuk i ndërrove behen padron) tani kush nuk u vra emocionalisht financiarisht gjithe këto vite, me letra ne rregull e ta rrëzon gjykatësi/sja se o ka marrë zarfın, nderin, shkollën e fëmijës, o e kane kërcënuar më e keqja. si devijuan te gjithe, po ata qe u vrane rrugeve? ne çfarë derexheje të sëmurë jemi të gjithë... kuturu nuk dimë ca duam... tmerr

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