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Dosja e zezë21 Maj 2026, 16:02

Berisha si unisce a Rama nel voto per dare maggiore potere al fratello di Geron Xhafaj

Shkruar nga Pamfleti
Berisha si unisce a Rama nel voto per dare maggiore potere al fratello di Geron
Foto illustrativa

SP e DP rafforzano la commissione guidata da Fatmir Xhafaj; SPAK rimane esclusa dalla presentazione dei rapporti nella sessione plenaria...

Il Parlamento sta entrando in una nuova fase di intesa tra il Partito Socialista e il Partito Democratico, mentre l'accordo sulle modifiche al Regolamento interno dell'Assemblea viene considerato ben più di un semplice compromesso tecnico.

Dopo aver votato all'unanimità la risoluzione sull'integrazione europea solo pochi giorni fa, il Partito Socialista (SP) e il Partito Democratico (DP) hanno raggiunto un secondo importante accordo politico. Questa volta, però, al centro dei cambiamenti c'è una struttura direttamente legata a Fatmir Xhafaj, una delle figure più attaccate negli anni da Sali Berisha e dal Partito Democratico.

Per anni, Berisha ha accusato Xhafaj di essere un simbolo del "narco-stato", collegandolo costantemente al caso del fratello, Geron Xhafaj, condannato in Italia per traffico di droga. Le proteste dell'opposizione includevano slogan come "Fatmir Xhafaj, vattene", mentre l'ex primo ministro lo definiva pubblicamente "il fratello del trafficante" e ne chiedeva la rimozione dal governo.

Oggi, ironia della sorte, i Democratici si uniscono ai Socialisti per rafforzare la commissione guidata da Fatmir Xhafaj.

Le nuove modifiche conferiscono maggiori poteri alla Commissione per le iniziative civiche, la cooperazione e la supervisione istituzionale, che si trasforma da commissione periferica in un nodo di controllo per la rendicontazione e il monitoraggio istituzionale all'interno dell'Assemblea.

Secondo la bozza definitiva, tutte le relazioni istituzionali saranno inizialmente trasmesse alle commissioni competenti, ma le bozze finali delle risoluzioni saranno poi vagliate e approvate dalla Commissione per le Iniziative Civiche, che assume così un ruolo di coordinamento e supervisione sulle istituzioni costituzionali e su quelle di competenza legislativa.

È proprio questa la commissione che viene considerata "la commissione di Xhafaj", in un momento in cui l'ex Ministro della Giustizia sembra stia gradualmente tornando al centro della scena parlamentare del Partito Socialista.

Inizialmente, Fatmir Xhafaj fu messo da parte da Edi Rama in seguito alla riforma della giustizia e alle tensioni politiche interne. Gli fu poi affidata la guida della Commissione speciale anticorruzione, un organismo annunciato con grande enfasi, ma che in pratica produsse pochi risultati concreti.

Ora, attraverso modifiche al regolamento, Rama sembra voler fornire a Xhafaj un altro strumento istituzionale, questa volta con poteri più ampi in materia di controllo parlamentare e coordinamento delle relazioni istituzionali.

Uno degli elementi più solidi dell'accordo riguarda proprio la rendicontazione delle istituzioni all'Assemblea. La nuova bozza limita significativamente le istituzioni che presentano relazione alla sessione plenaria a quelle espressamente menzionate dalla Costituzione: il Difensore civico, il Procuratore generale, il KLP, il KLGJ, l'ILD e il KLSH. L'SPAK non è inclusa in questo elenco.

Ciò significa che la Struttura Speciale Anticorruzione (SPAK) rimane al di fuori del rapporto diretto con la plenaria del Parlamento, uno sviluppo che viene interpretato politicamente in diversi modi: come un modo per evitare uno scontro politico diretto con la SPAK, ma anche come un segnale di una nuova ristrutturazione istituzionale nel rapporto tra politica e giustizia.

Negli ambienti politici crescono i dubbi sul fatto che i recenti accordi tra SP e DP non riguardino solo il funzionamento del Parlamento o l'integrazione europea, ma possano essere il preludio a un accordo più ampio.

Sullo sfondo rimane l'idea di Edi Rama di modifiche costituzionali, riduzione del numero dei parlamentari e revisione del sistema politico. Ma con le nuove modifiche al regolamento parlamentare, si apre un'altra strada: la possibilità di incidere sulle istituzioni costituzionali e persino sulla riforma della giustizia stessa.

Parallelamente, in ambito politico si discute da tempo di un possibile piano di "revisione" della riforma della giustizia, in particolare per quanto riguarda il funzionamento delle nuove istituzioni scaturite dalla riforma del 2016.

Al momento, nessuno parla apertamente di un accordo Rama-Berisha. Ma il fatto che in pochi giorni il Partito Socialista (SP) e il Partito Democratico (DP) abbiano trovato un consenso sull'integrazione europea e ora sul Regolamento interno dell'Assemblea, alimenta la convinzione che la contrattazione politica potrebbe non fermarsi alla sola Costituzione. / Opuscolo

rama berisha xhafaj

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1 Komente

  1. Y
    Ylli

    dy Golithave do u iki koka se shpejti hahahha

    Lini një Përgjigje