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Rajoni dhe Bota28 Shtator 2025, 12:40

Spese record ed esportazioni di armi: come la Russia rafforza la sua economia dopo la guerra 

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Spese record ed esportazioni di armi: come la Russia rafforza la sua economia
Vladimir Putin

La Russia sta dimostrando che, anche se i combattimenti in Ucraina dovessero cessare, la sua macchina da guerra continuerà a essere un asse centrale della sua strategia economica.

Anche se i combattimenti in Ucraina dovessero placarsi, l'economia russa avrebbe difficoltà a uscire dal suo percorso di guerra.

Negli ultimi anni, le ingenti spese per la difesa hanno militarizzato l'industria e assorbito centinaia di migliaia di lavoratori, scongiurando la recessione ma creando anche una trappola di dipendenza.

Vladimir Putin non mostra segni di cedimento. Considera il mantenimento di un esercito forte e ben equipaggiato una priorità strategica, cosa che l'Occidente vede come una potenziale minaccia per la NATO.

La produzione esplosiva di carri armati, missili e droni potrebbe trovare opportunità in mercati come la Cina, ma grava anche su un'economia già alle prese con sanzioni, un sistema bancario debole e una crescita limitata.

Dati di produzione e di spesa

L'aumento della produzione militare è impressionante: prima dell'invasione del 2022, la Russia aveva pianificato di fornire circa 400 carri armati all'anno. Oggi ne fornisce dieci volte tanto. Allo stesso tempo, ha sviluppato le proprie linee di produzione di droni, raggiungendo 1,5 milioni di unità entro il 2024, rispetto alle sole 140.000 del 2023.

La spesa per la difesa tra il 2022 e il 2024 ha raggiunto almeno 22 trilioni di rubli (263 miliardi di dollari) e non mostra segni di rallentamento nel prossimo futuro. I divari di bilancio annuali si stanno ampliando, ma il Cremlino continua a investire risorse nella produzione militare.

La Russia è un esportatore mondiale di armi

L'esperienza della Seconda Guerra Mondiale è indicativa: all'epoca, l'industria bellica sovietica gettò le basi per la trasformazione dell'URSS in un importante esportatore di armi. Oggi, il Centro per l'Analisi del Commercio Mondiale di Armi stima che, dopo la guerra, la Russia potrebbe esportare equipaggiamenti militari per un valore di 17-19 miliardi di dollari all'anno.

L'azienda statale Rosoboronexport afferma che gli ordini sono saliti a 60 miliardi di dollari, con paesi in Asia, Medio Oriente e Africa interessati alla produzione congiunta e al trasferimento di tecnologia. L'aumento della scala di produzione sta riducendo i costi, rendendo alcuni prodotti russi più economici rispetto al passato.

Prospettive e rischi

Nonostante lo slancio commerciale, il portafoglio ordini è significativamente inferiore all'ingente bilancio della difesa russa. Inoltre, la pressione occidentale sui paesi clienti, come è accaduto con il petrolio, potrebbe limitare le esportazioni. Le linee di produzione potrebbero essere mantenute, ma non si escludono futuri licenziamenti o licenziamenti, poiché la domanda non raggiungerà gli attuali livelli di intensità bellica.

Il doppio uso e la strategia del Cremlino

Putin insiste affinché gli investimenti non vengano sprecati e promuove le cosiddette tecnologie "a duplice uso" nella cantieristica navale, nell'aviazione, nell'elettronica, nelle apparecchiature mediche e nella produzione agricola. Tuttavia, la sua priorità principale rimane il mantenimento di una forza militare combattiva, con un'infrastruttura industriale ormai stabilmente integrata nell'economia.

La Russia sta dimostrando che, anche se i combattimenti in Ucraina dovessero cessare, la sua macchina da guerra continuerà a essere un asse centrale della sua strategia economica, con esportazioni, innovazione tecnologica e ambizioni geopolitiche che la accompagneranno per gli anni a venire.

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1 Komente

  1. T
    Toni.

    Just bullshit disinformation from a lousy KGB dog.

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