
Zelensky sotto accusa: la corruzione colpisce la sua cerchia ristretta
Dopo le imponenti proteste estive che hanno scosso le strade di Kiev, il tema della corruzione è tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico e politico in Ucraina.
A luglio, migliaia di cittadini hanno protestato contro un disegno di legge che avrebbe posto le principali agenzie anticorruzione del Paese, NABU (Ufficio Nazionale Anticorruzione) e SAPO (Procura Speciale Anticorruzione), sotto la giurisdizione del Procuratore Generale, una figura nominata dal Parlamento e direttamente influenzata dal governo. Il Presidente Zelensky aveva inizialmente firmato la legge, ma una forte reazione pubblica e le pressioni dell'Unione Europea lo avevano costretto a ritirarla immediatamente.
Il quotidiano tedesco Berliner Zeitung osserva che la corruzione è ormai diventata uno degli argomenti più discussi nei media ucraini. "I giornalisti denunciano che le agenzie ufficiali anticorruzione non sono autorizzate a lavorare in modo efficace", scrive il quotidiano. Il capo della NABU, Semyon Kriwonos, ha dichiarato alla Frankfurter Allgemeine Zeitung il 24 settembre che per qualsiasi indagine sui deputati "abbiamo bisogno dell'autorizzazione del Procuratore Generale. I nostri dipendenti sono minacciati dallo Stato, il nostro lavoro è sabotato, spesso con mezzi illegali".
Le tensioni sono state particolarmente elevate per le indagini sulla cerchia ristretta del presidente Zelensky. L'ex vice primo ministro Oleksiy Tschernyschow è sotto inchiesta per presunta manipolazione delle vendite di terreni statali. Timur Minditsch, amico personale di Zelensky ed ex direttore della sua società di intrattenimento "Kvartal 95", è anche accusato di coinvolgimento nella cattiva gestione dei fondi per le fortificazioni militari nel settore energetico, dove esercita una forte influenza.
Il giornalista tedesco Konrad Schuller, in un articolo per il Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung, solleva una questione delicata: "Come può un presidente pulito essere compatibile con la tolleranza della corruzione?"
Questa è una preoccupazione che si sta diffondendo oltre i confini dell'Ucraina. Il Berliner Zeitung scrive che "in questo contesto, i cittadini e i contribuenti tedeschi possono giustamente chiedersi: i loro aiuti al popolo ucraino stanno andando a rotoli?"
Gli ultimi dati di Transparency International per il 2024 confermano questa tendenza allarmante: dopo un modesto miglioramento nel 2023, l'Ucraina è nuovamente scesa nell'Indice di Percezione della Corruzione, posizionandosi al 105° posto. Secondo Andrii Borovyk, direttore esecutivo di Transparency International Ucraina, questo è un chiaro segnale della stagnazione delle riforme, che vengono attuate solo formalmente o addirittura deliberatamente ostacolate.
Anche l'opinione pubblica ucraina sembra allontanarsi dall'idealismo dell'inizio della guerra. Un recente sondaggio Gallup mostra che, per i cittadini intervistati, il problema più grande del Paese non è la guerra, ma la corruzione. Il 50,5% degli intervistati afferma che la corruzione ad alto livello è il fattore più negativo della situazione attuale. A ciò si aggiungono i danni causati dall'invasione russa e il calo del tenore di vita. Con il 27,9%, anche i "metodi aggressivi di mobilitazione militare" sono considerati una delle principali preoccupazioni.
In un Paese alle prese con occupazione, povertà e un'enorme pressione internazionale, una crisi interna di fiducia e corruzione può essere un'arma pericolosa quanto le bombe. E mentre il fronte contro la Russia continua, l'Ucraina deve affrontare un altro fronte: quello della pulizia delle sue istituzioni. / Adattato da "Pamphlet" di "Inside Over"
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