
L'ex ministro dell'Istruzione finisce in manette per ordine della Procura speciale, in un momento delicato per gli equilibri politici a Podgorica...
L'arresto dell'ex Ministra dell'Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport, Vesna Bratić, ha aperto un nuovo capitolo di tensione nella fragile politica del Montenegro. Secondo quanto riportato dai media montenegrini, tra cui Vijesti, la donna è stata arrestata a Podgorica da strutture speciali di polizia, su ordine della Procura Speciale dello Stato (SDT), nell'ambito di un'indagine per abuso d'ufficio.
L'evento non è solo un episodio di cronaca nera. Bratić è stata una delle figure più controverse del governo guidato da Zdravko Krivokapić (2020-2022), un governo salito al potere dopo il crollo dell'egemonia trentennale del DPS di Milo Đjukanović. Si è identificata politicamente con la linea filo-serba e conservatrice, scontrandosi spesso con gli ambienti liberali e con una parte dell'opinione pubblica che la vedeva come simbolo di un cambiamento ideologico nell'amministrazione statale.
Le indagini in corso sono legate, secondo fonti preliminari, a sospetti di decisioni amministrative che potrebbero aver avuto conseguenze finanziarie per lo Stato, in particolare nel settore dell'istruzione. Durante il suo mandato, si sono verificati licenziamenti di massa di dirigenti scolastici e ristrutturazioni, contestate in tribunale. Se queste azioni venissero dimostrate illegali, il caso costituirebbe un grave precedente per la responsabilità penale degli alti funzionari in Montenegro.
Questo arresto avviene in un momento in cui Podgorica sta cercando di mantenere la stabilità istituzionale e rafforzare le proprie credenziali nel percorso verso l'Unione Europea. La lotta alla corruzione e all'abuso di potere rimane una delle condizioni chiave imposte da Bruxelles per far avanzare i negoziati.
In questo contesto, l'azione dell'SDT può essere letta come un messaggio secondo cui nessuno è al di sopra della legge, ma può anche essere interpretata come parte di un riposizionamento politico interno, in cui ex figure dei governi precedenti devono rispondere delle proprie azioni.
Per la regione, gli sviluppi in Montenegro hanno un'importanza strategica. La stabilità di Podgorica influisce direttamente sull'architettura di sicurezza nell'Adriatico e sull'equilibrio etnico interno del Paese. Un processo equo, trasparente e depoliticizzato contro Bratić rafforzerebbe lo stato di diritto. Al contrario, se la questione fosse percepita come selettiva o politica, potrebbe approfondire la polarizzazione in una società già divisa tra orientamento euro-atlantico e influenze regionali alternative.
In attesa delle comunicazioni ufficiali della procura, l'arresto di Vesna Bratić segna un'altra prova per il sistema giudiziario montenegrino: si tratta di una vera svolta verso gli standard europei o di un altro episodio nella feroce battaglia per il controllo della narrazione politica in Montenegro? Il tempo e le prove lo diranno. / Opuscolo
Amon më a mund tmorim me qera prokurorët dhe hetusit të Malit të Zi për kte ndrrikullën e Ed Ramës, “piçkëzën e voçkël” Mirela Kumbaro Furxhi. Ka hy në qeveri ‘adoleshente’e po na vdes në kabinet qeveritar. 13 vjet ministre tjetra mër ejjj. Kok më kok me “mretin pa kurorë” O hudhini naj sy se ka 1 gjo që nuk shko ktu