Assemblea dei cittadini di Novi Pazar, lettera a Erdogan: Vučić non si lasci ingannare...
Il riavvicinamento tra il presidente serbo Aleksandar Vučić e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan è visto con sospetto e malcontento nel Sangiaccato, dove i rappresentanti della società civile accusano Belgrado di sfruttare il sostegno del leader turco per consolidare il potere in un anno elettorale.
Dopo la visita di Vučić ad Ankara e l'annuncio della visita di Erdogan in Serbia, l'Assemblea dei cittadini di Novi Pazar ha annunciato oggi di aver inviato una lettera al Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, per dimostrare che le relazioni diplomatiche e la cooperazione economica non dovrebbero essere utilizzate per aumentare artificialmente la valutazione del regime che "attua una repressione sistemica nel Sangiaccato".
Nella loro reazione, i cittadini sottolineano il contrasto tra la retorica ufficiale del partenariato strategico e la realtà sul campo. " Mentre negli incontri ufficiali si parla di amicizia e investimenti, a Novi Pazar sperimentiamo isolamento economico, pressione sui giovani, ingerenza nella vita religiosa e deliberata divisione politica ", si legge nella dichiarazione.
Secondo loro, per oltre tre decenni la regione non ha visto investimenti significativi che garantissero occupazione e sviluppo, mentre la scarsa infrastruttura la mantiene isolata dal resto del Paese. Accusano le autorità di Belgrado di aggravare le divisioni all'interno della comunità bosniaca e di interferire nelle istituzioni religiose e politiche per indebolirne l'unità.
In questo contesto, il riavvicinamento con Erdogan è visto come una mossa politica calcolata. I critici sostengono che Vučić cerchi di capitalizzare sull'immagine e l'influenza del presidente turco tra gli elettori musulmani, creando l'impressione di un sostegno internazionale che rafforza le sue posizioni interne.
Per molti analisti, la cooperazione tra i due leader, spesso descritti come figure autoritarie, solleva interrogativi sulla direzione democratica della regione. Secondo loro, quando la diplomazia viene utilizzata a fini elettorali, rischia di sostituire il dibattito sulle riforme concrete con la spettacolarizzazione politica.
Mentre Belgrado presenta la partnership con la Turchia come pragmatica ed economica, nel Sangiaccato prevale la preoccupazione che visite e dichiarazioni congiunte possano servire più a consolidare il potere che a risolvere i problemi strutturali della regione. / Opuscolo
Per keto dy e paraardhesit e tyre Shqiperia ka qene plaçke..KÇK. Pse jemi ne kete gjendje...Turko/Sllavet kane e patur e do kemi ndikim te perçarjen dhe shkaterrimin e Shqiperise. Ne jemi ne europe, drejtojme e punojme akoma me metoda turk sllave.