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Rajoni dhe Bota14 Shkurt 2026, 18:26

Che cos'è l'epibatidina, il "veleno di rana" che avrebbe ucciso Navalny?

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Che cos'è l'epibatidina, il "veleno di rana" che

Dalle rane tropicali alla prigione siberiana: la sostanza sospettata della morte di Navalny...

Alexei Navalny, il leader dell'opposizione russa che ha perso la vita due anni fa in una prigione di massima sicurezza in Siberia, è stato molto probabilmente avvelenato con una sostanza tossica molto potente e non è morto per cause naturali, come hanno affermato le autorità russe.

Questa è la conclusione a cui sono giunti cinque governi occidentali (Regno Unito, Svezia, Francia, Germania e Paesi Bassi), sulla base delle analisi di laboratorio effettuate sui campioni prelevati dal suo corpo.

In una dichiarazione congiunta, pubblicata a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, i ministri degli esteri di questi paesi hanno annunciato che i test hanno confermato in modo definitivo la presenza di tracce di epibatidina, una sostanza altamente tossica presente nella pelle di alcune specie di rane freccia velenose sudamericane e non presente naturalmente in Russia.

Che cos'è l'epibatidina?

L'epibatidina è un alcaloide naturale scoperto per la prima volta negli anni '90 nelle rane note come "rane freccia velenose". È considerata una delle tossine naturali più potenti conosciute.

La sostanza agisce sui recettori nicotinici del sistema nervoso, provocando inizialmente una forte stimolazione neurologica e poi una paralisi progressiva. A dosi elevate, provoca:

- Paralisi dei muscoli, compresi i muscoli respiratori

-Arresto respiratorio

-Dolore intenso e collasso del sistema nervoso centrale

-Morte entro un breve periodo di tempo

L'epibatidina è stata studiata per il suo potenziale come analgesico molto potente, ma la sua estrema tossicità la rende praticamente inutile in medicina. A causa della sua potenza, è considerata uno dei veleni più letali al mondo.

Reazioni politiche

I cinque ministri degli Esteri hanno affermato che la scoperta confuta la versione ufficiale di Mosca secondo cui Navalny sarebbe morto per cause naturali. Hanno affermato che il fatto che Navalny fosse in custodia sotto il pieno controllo dello Stato russo dimostra che le autorità avevano "i mezzi, il movente e l'opportunità" di avvelenarlo.

Yulia Navalnaya, sua moglie, ha dichiarato che il rapporto conferma scientificamente i suoi primi sospetti: "Lo sapevo fin dall'inizio, ma ora ci sono le prove: Putin ha ucciso mio marito".

Il ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper ha parlato di un "barbaro progetto del Cremlino per mettere a tacere la voce di Navalny". Il suo omologo francese, Jean-Noël Barrot, ha affermato che la scoperta dimostra che "Putin è disposto a usare armi proibite per mantenere il potere". La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito l'atto "spaventoso" e ha accusato la Russia di usare metodi terroristici.

I cinque paesi hanno annunciato che avrebbero portato la questione all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW), chiedendo un'indagine sulle violazioni della Convenzione sulle armi chimiche e della Convenzione sulle armi biologiche e tossiche.

Una storia di avvelenamento

Navalny fu avvelenato anche nel 2020 con l'agente nervino Novichok mentre si trovava in Siberia. Fu trasportato in Germania per cure mediche e sopravvisse. Nel 2021, tornò in Russia, dove fu prontamente arrestato e condannato a 19 anni di carcere in un processo descritto come politicamente motivato.

Nel dicembre 2023 fu trasferito nella colonia penale IK-3, nota come "Lupo Polare". Il 16 febbraio 2024, il Servizio Penitenziario Federale annunciò inaspettatamente la sua morte, senza fornire una spiegazione convincente. Le autorità si rifiutarono di consegnare la salma alla famiglia per diversi giorni. Migliaia di cittadini parteciparono al suo funerale, nonostante le restrizioni ufficiali.

Si prevede che l'ultima rivelazione sull'epibatidina aumenterà ulteriormente la pressione internazionale su Mosca e approfondirà le tensioni diplomatiche tra Russia e Occidente./ Opuscolo

vdekja e alexei navalny

1 Komente

  1. T
    Tony

    Çdo Perandori e Shtet Gjigand ka të zhvilluara shkencat e menyrat më barbare për të zhdukur kundershtaret. Ruset janë nder më te spikaturit për keto pune te qelbura. Kurre nuk ua ka mbajtur historikisht të perballen me kombe të fuqishme që e rrethojne por kane shfrytezuar momentin e ligesine e të gjitha formave për të eliminuar armiqtë. Paturpesia e atyre që kujtojne se e kane boten ne pellembe të dores se tyre ka arritur deri aty , sa njeri beri prone të veten Kupen e Botes se Clubeve te Futbollit të fituar nga Chelsea e tha pa pike turpi që, do ju dergoj nje kopje. Këtë shtet e dua për vehte, e ky is hull më perket mua. Ndersa kolegu Rus hap luftra pa pike justifikimi që të rrembeje ç’te mundi. Të gjithë shkofshi ne Hell.

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