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Kosova 8 Shkurt 2026, 10:44

La valle di Presevo al centro dell'attenzione di Washington, la Serbia è allarmata; pressione su Belgrado attraverso due iniziative

Shkruar nga Milos Miljkoviç
La valle di Presevo al centro dell'attenzione di Washington, la Serbia
Illustrativo

Due iniziative legali al Congresso degli Stati Uniti e l'inclusione di Vjosa Osmani in una nuova struttura legata al presidente Donald Trump hanno riportato l'attenzione degli Stati Uniti sulla Serbia e sui Balcani occidentali, con particolare attenzione alla valle di Presevo...

Le relazioni tra gli Stati Uniti e i Balcani occidentali, nonché le intenzioni americane nella regione, sono tornate al centro dell'attenzione a causa di due progetti di legge che riguardano direttamente la Serbia e dell'idea del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di creare un "Peace Board".

Mentre due di queste questioni fanno parte di una politica più ampia, la terza, il progetto di legge sulla valutazione della discriminazione nella valle di Presevo, è rivolta direttamente alla Serbia.

In un momento in cui la regione sembrava essere sfuggita all'attenzione degli Stati Uniti a causa dei numerosi sviluppi geopolitici globali, è stato annunciato che la presidente del Kosovo, Vjosa Osmani, era stata invitata a far parte del Peace Board promosso da Donald Trump. Questa mossa ha riportato l'attenzione americana sui Balcani occidentali, nonostante il dibattito sul reale peso che una tale struttura avrebbe potuto avere nei processi internazionali.

Poco dopo, la Commissione per la politica estera della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge sulla presunta discriminazione nei confronti della minoranza albanese nella valle di Presevo, nella Serbia meridionale. Secondo l'autore, questa è un'ulteriore prova dell'influenza che gli albanesi, attraverso la loro diaspora ben organizzata e i lobbisti con forti legami politici, sono riusciti a esercitare sulla politica americana negli ultimi trent'anni.

Il disegno di legge, registrato con il numero 6411, chiede al Segretario di Stato americano di preparare un rapporto completo sulla situazione delle minoranze in Serbia, con particolare attenzione agli albanesi della valle di Presevo.

Il documento prevede l'esame dei casi di cosiddetta "passivazione dell'indirizzo", che, secondo i critici, può ostacolare il rinnovo dei documenti e il diritto di voto; le restrizioni all'uso della lingua albanese nelle istituzioni pubbliche; la discriminazione nell'istruzione, tra cui il mancato riconoscimento dei diplomi del Kosovo e la mancanza di libri di testo in albanese; nonché la mancanza di rappresentanza proporzionale degli albanesi nella pubblica amministrazione.

La valle di Presevo al centro dell'attenzione di Washington, la Serbia

Il disegno di legge è stato proposto dal deputato repubblicano del Texas Keith Self, ex giudice e figura di spicco del partito conservatore. Il Ministro degli Esteri serbo Marko Djuric ha incontrato Self all'inizio di dicembre per discutere di cooperazione bilaterale, questioni globali e Kosovo. Tuttavia, pochi giorni dopo, Self ha dichiarato di essere "profondamente preoccupato per il trattamento delle minoranze in Serbia, in particolare per la passivizzazione degli indirizzi albanesi nella valle di Presevo".

Ai theksoi se SHBA-ja duhet ta mbajë Serbinë përgjegjëse për t’u ofruar shqiptarëve të atjeshëm të drejta dhe mundësi të ngjashme me ato që Beogradi kërkon për pakicën serbe në Kosovë, duke krijuar kështu një lloj simetrie politike mes dy çështjeve. Self i referohet edhe raportit të Komisionit Evropian për vitin 2025, ku përmenden vonesat në kornizën institucionale për mbrojtjen e pakicave në Serbi dhe ankesat e pakicës shqiptare për mënyrën e verifikimit të statusit të banimit nga policia.

Projektligji duhet ende të kalojë votimin në Senatin amerikan dhe më pas të nënshkruhet nga presidenti Donald Trump.

Interpretimet për këtë nismë janë të shumta: nga krijimi i një mjeti shtesë presioni në dialogun Beograd–Prishtinë, deri te mesazhe paralajmëruese për Serbinë që të rreshtohet më qartë me interesat amerikane, apo thjesht një shprehje e “shqetësimit për të drejtat e njeriut” të shqiptarëve në Luginën e Preshevës.

Një moment i favorshëm politik

Politologu Ognjen Gogiç, në një prononcim për NIN, vlerëson se lobistët shqiptarë kanë ditur të shfrytëzojnë momentin politik. Ai rikujton se vitin e kaluar Kongresi amerikan miratoi Ligjin për Autorizimin e Mbrojtjes Kombëtare, ku përmenden edhe Serbia, parregullsitë zgjedhore të vitit 2023, normalizimi i marrëdhënieve me Kosovën dhe rreziku i ndikimit rus dhe kinez në Ballkan.

Sipas Gogiçit, kjo tregon një qasje më të ashpër të administratës amerikane ndaj Serbisë, çka ka krijuar hapësirë për iniciativa të reja lobuese. Ai shton se përputhja kohore mes këtij projektligji dhe përfshirjes së Vjosa Osmanit në Komitetin për Paqe nuk është e rastësishme.

La valle di Presevo al centro dell'attenzione di Washington, la Serbia

Ndërkombëtarizimi i çështjes shqiptare

Career diplomat Zoran Milivojevic emphasizes that the main goal of this initiative is to return the Kosovo issue to the American agenda and internationalize the issue of the Albanian minority in central Serbia. According to him, this is a long-standing attempt to create parallels between the position of Serbs in Kosovo and Albanians in the Presevo Valley, introducing this topic into the normalization process between Belgrade and Pristina.

Milivojevic ritiene che in questo processo la diaspora albanese negli Stati Uniti svolga un ruolo importante, così come le strutture che tradizionalmente hanno sostenuto la narrazione albanese nelle amministrazioni americane. Sottolinea che, a differenza dei serbi, gli albanesi hanno agito in modo unitario sulle questioni nazionali, sia nella regione che nella diaspora, il che, a suo avviso, spiega la loro efficacia nell'attività di lobbying. /Adattato da nin.rs/

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