TAGS-AT E JAVËS

Politike 1 Qershor 2026, 10:25

Montenegro nell'UE, altri in lista d'attesa

Shkruar nga Diplomatico | Pamfleti.net

 Montenegro nell'UE, altri in lista d'attesa

Mentre Podgorica si avvicina alla piena adesione all'Unione Europea, un nuovo modello di integrazione sta prendendo forma per il resto dei Balcani, dove la libera circolazione e il mercato comune potrebbero sostituire il sogno europeo di adesione...

Mentre il Montenegro si avvicina sempre di più al traguardo dell'adesione all'Unione Europea, il resto dei Balcani occidentali rischia di trovarsi di fronte a una nuova realtà politica: non l'adesione all'UE, bensì l'integrazione in uno spazio europeo intermedio, dove la libera circolazione, il mercato comune e la cooperazione istituzionale sostituiranno, almeno per un lungo periodo, la piena adesione.

Questa è la tendenza che si sta delineando con sempre maggiore chiarezza negli ambienti decisionali di Bruxelles e delle principali capitali europee, dove l'allargamento non è più visto come un processo lineare e inevitabile, ma come una complessa equazione tra gli interessi di sicurezza, economici e politici dell'Unione europea stessa.

In questo nuovo scenario, il Montenegro è il Paese che è riuscito a posizionarsi meglio di tutti i suoi vicini. Nonostante le crisi politiche interne, il ricambio di governo e la forte polarizzazione istituzionale, Podgorica ha mantenuto un chiaro obiettivo strategico e ha compiuto progressi nei negoziati a un ritmo tale da renderla oggi la candidata più seria a diventare un futuro membro dell'Unione Europea. Per la prima volta dopo la Croazia, un Paese dei Balcani occidentali è considerato a tutti gli effetti parte integrante dell'Unione.

L'Albania, nel frattempo, continua a promuovere un ottimismo politico, ma la realtà è ben più complessa di quanto venga presentato nelle dichiarazioni ufficiali.

Il governo di Tirana ha investito molto nella propaganda, sostenendo che il Paese si sta muovendo rapidamente verso l'Europa, ma la propaganda non può sostituire il progresso reale.

Per molti aspetti, l'Albania continua a essere ostaggio dei problemi che Bruxelles ha individuato da anni: corruzione ad alti livelli, cattura delle istituzioni, mancanza di impunità politica, emigrazione di massa e debolezza strutturale dello stato di diritto.

Il paradosso più grande è che oggi l'Albania gode di un vantaggio geopolitico che non aveva mai avuto prima. La guerra in Ucraina ha trasformato i Balcani in uno spazio di importanza strategica per l'Occidente. Tirana si è allineata inequivocabilmente con il blocco euro-atlantico, ha sostenuto le politiche della NATO e ha mantenuto un profilo stabile nei confronti degli alleati occidentali. Ma la geopolitica non può compensare all'infinito la mancanza di riforme interne. A un certo punto, l'Unione Europea esigerà risultati concreti e non solo dichiarazioni di fedeltà politica.

È proprio in questo punto che il governo albanese mostra la sua maggiore lacuna. Per anni, l'integrazione europea è stata utilizzata come slogan elettorale e non come progetto nazionale. Ogni rapporto positivo proveniente da Bruxelles è stato presentato come una vittoria storica, mentre ogni critica è stata relativizzata o celata. Invece di fungere da meccanismo per la trasformazione dello Stato, il processo di integrazione è stato spesso utilizzato come strumento di marketing politico. Ciò ha creato un enorme divario tra percezione e realtà.

Se l'Europa si sta muovendo verso un nuovo modello di integrazione, l'Albania rischia di essere uno dei paesi che ne faranno parte.

Un "Schengen leggero" per i Balcani, strettamente legato al mercato europeo, può offrire vantaggi economici e facilità di movimento, ma non rappresenta il sogno europeo promesso agli albanesi. Non garantisce il diritto di voto nelle istituzioni europee, non assicura una piena rappresentanza politica e non pone il paese allo stesso livello degli Stati membri.

In sostanza, si tratterebbe di uno status periferico, in cui gli obblighi si avvicinano a quelli dei membri, ma i diritti rimangono limitati.

Il rischio per l'Albania non è solo quello di rimanere fuori dall'Unione Europea. Il rischio maggiore è che si convinca che questo sia sufficiente. Che un'integrazione parziale possa sostituire l'adesione completa. Che entrare nel mercato europeo senza partecipare alle strutture decisionali sia un successo equivalente all'adesione. È da qui che deve partire un serio dibattito nazionale.

Mentre il Montenegro sta contando gli ultimi passi verso l'adesione, l'Albania continua a contare conferenze, vertici e dichiarazioni ottimistiche. Mentre Podgorica misura le scadenze per l'ingresso nell'Unione, Tirana misura il successo con foto diplomatiche e promesse di date che vengono costantemente rimandate. La differenza non sta solo a Bruxelles. La differenza sta anche nel modo in cui ciascun Paese ha gestito il processo di integrazione.

In definitiva, la questione non è se l'Unione Europea cambierà il suo modello di allargamento. Tutto lascia presagire che questo cambiamento sia già in atto. La questione è se l'Albania sarà pronta per l'adesione quando arriverà il momento decisivo, o se rimarrà parte di una categoria intermedia europea, in cui i paesi sono sufficientemente vicini per applicare le regole, ma ancora troppo lontani per partecipare al processo decisionale.

Se ciò dovesse accadere, la responsabilità non ricadrebbe solo su un'Europa stanca dell'allargamento. Rispetterebbe anche la classe politica albanese che per anni ha trattato l'integrazione come uno slogan, quando avrebbe dovuto considerarla la più grande riforma statale della storia moderna dell'Albania. E la storia, di solito, è spietata con i paesi che confondono la propaganda con il progresso. / Opuscolo

mali i zi në be të tjerët në listë pritje

2 Komente

  1. T
    Tony

    Cfare lesh kapitujsh te plotesuar! Sllavet serbo-ruse kapen Adriatikun enderren e tyre mije vjecare dhe pike. Bene gjoja shkeputjen nga Serbia e prite kur te bashkohen ose te lidhet ekonomia si mishi me thojin me Serbine. Prite kur te ankorohen nendeteset Ruse ne Ulqin. Europa i beri hesapet pa hanxhine kur e lidhi ekonomine e saj me ruset permes furnizimt me nafte prej tyre. Ruset mjeshtra te urte e bute e ngadale ngadale, pasi ia zune koken me dere, kerkuan Ukrainen e Europa mbeti me gishtin ne goje se iu kercenua bllokimi karburanteve e gazit. Kur Europa beri mm mm mm Ruset nisen gangsterizmin pushtues. Qe te largimi i Britanise nga EU u kuptua qe dicka do te ndodhte ne Europe. Cfare do te ndodhe? Me mire se te gjithe e di John Bull e Uncle Sam.

    1. A
      Aleksandri

      Perralla me mbret.Faj eshte i joni.Reforma leshi bejm ne.Ketu cdo gje trajtohet politikisht. Opozita lutet te mos futemi,qeveria e quan sukses.Kjo do duhej te trajtohej si mision kombetar.Ketu te han korrupsioni gjalle.

      Lini një Përgjigje