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Rajoni dhe Bota20 Prill 2026, 09:16

L'Europa è in allerta, rischi derivanti da un rapido accordo tra Stati Uniti e Iran.

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L'Europa è in allerta, rischi derivanti da un rapido accordo tra
Islamabad

Un accordo affrettato rischia di creare stalli tecnici e lunghe negoziazioni.

Gli alleati europei esprimono preoccupazione per il fatto che un accordo quadro affrettato tra Stati Uniti e Iran potrebbe rivelarsi controproducente, creando una situazione di stallo tecnico e aprendo la strada a nuovi negoziati che potrebbero durare anni.

Secondo alcuni diplomatici con esperienza nei rapporti con Teheran, si teme che la squadra negoziale statunitense, con un'esperienza limitata, stia spingendo per un accordo rapido che potrebbe consolidare i problemi di fondo anziché risolverli. A loro avviso, Washington potrebbe puntare a una rapida vittoria diplomatica per il presidente Donald Trump, raggiungendo un accordo superficiale sul programma nucleare iraniano e revocando le sanzioni, per poi dover affrontare negoziati tecnici lunghi e complessi.

"La preoccupazione non è che non si raggiunga un accordo", ha affermato un alto diplomatico europeo, una delle otto fonti che hanno parlato con Reuters. Ha sottolineato che "esiste il rischio che si raggiunga un accordo iniziale debole che creerebbe problemi a non finire".

In risposta alle domande di Reuters sullo stile negoziale e sui rischi di un accordo rapido, la Casa Bianca ha respinto le critiche. La portavoce Anna Kelly ha affermato che il presidente Trump ha una comprovata esperienza nel raggiungere accordi favorevoli agli Stati Uniti e accetterà solo un accordo che metta al primo posto gli interessi americani.

I diplomatici di Francia, Gran Bretagna e Germania, che hanno avviato i negoziati con l'Iran nel 2003, affermano di essere stati messi da parte nell'attuale processo. Dal 2013 al 2015, questi Paesi hanno collaborato con gli Stati Uniti per raggiungere l'accordo noto come JCPOA, che mirava a limitare il programma nucleare iraniano in cambio della revoca delle sanzioni.

Donald Trump si è ritirato dall'accordo nel 2018, definendolo "estremamente sbilanciato". Dopo un periodo di tensioni e attacchi aerei, i negoziatori statunitensi e iraniani hanno ripreso i colloqui a Islamabad, concentrandosi nuovamente su un compromesso tra restrizioni nucleari e aiuti economici. Vi sono segnali di una ripresa degli incontri diretti.

Secondo i diplomatici, la profonda sfiducia e le divergenze nello stile negoziale aumentano il rischio di un accordo fragile e potenzialmente insostenibile a livello politico. L'ex responsabile della politica estera dell'UE, Federica Mogherini, ha osservato che il raggiungimento dell'accordo del 2015 ha richiesto 12 anni e un lungo lavoro tecnico, mettendo in dubbio la possibilità di un accordo rapido.

L'Europa è in allerta, rischi derivanti da un rapido accordo tra

Un accordo di base potrebbe includere un pacchetto nucleare ed economico, ma le questioni nucleari rimangono le più complesse. Ogni disposizione, sottolineano i diplomatici, apre il dibattito su molte altre questioni.

I negoziati si concentrano sulle scorte iraniane di circa 440 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, che potrebbero essere utilizzate per la produzione di armi nucleari se ulteriormente arricchite. Tra le opzioni considerate vi sono la lavorazione del materiale in Iran sotto la supervisione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica o il trasferimento di una parte di esso all'estero, in paesi come la Turchia o la Francia.

Anche queste opzioni richiedono lunghe negoziazioni in merito alla verifica e al trasporto sicuro del materiale. Un diplomatico occidentale ha sottolineato che le misure attualmente in vigore sono solo l'inizio, ricordando che l'accordo del 2015 era lungo circa 160 pagine.

Una questione cruciale rimane il diritto dell'Iran all'arricchimento dell'uranio. Trump auspica un divieto totale, mentre l'Iran insiste sul diritto all'uso civile. Un possibile compromesso potrebbe essere una moratoria temporanea, seguita da una ripresa a livelli molto bassi e a condizioni rigorose.

I diplomatici europei sottolineano il ruolo chiave dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, che include verifiche dettagliate e pieno accesso al sito. Ribadiscono inoltre che ogni singola clausola dell'accordo è di fondamentale importanza e non deve essere trattata con leggerezza.

Sul fronte economico, le discussioni si concentrano sulla revoca delle sanzioni e sullo sblocco dei beni iraniani. L'Iran auspica un rapido accesso ai fondi congelati, mentre la revoca completa delle sanzioni è prevista in un secondo momento e richiederà l'approvazione dei paesi europei.

L'Europa è in allerta, rischi derivanti da un rapido accordo tra

I diplomatici avvertono che separare un accordo iniziale dalla sua attuazione dettagliata potrebbe non essere compatibile con la cultura politica iraniana. Sottolineano che questi negoziati sono complessi e richiedono un processo strutturato, non accordi affrettati.

L'Iran chiede inoltre garanzie di non aggressione in seguito ai precedenti attacchi da parte di Stati Uniti e Israele. Nel frattempo, gli Stati del Golfo e Israele chiedono restrizioni più severe al programma missilistico iraniano e alle sue attività regionali.

Secondo i diplomatici europei, un accordo duraturo richiede tempo, competenza e un ampio coordinamento internazionale. Avvertono inoltre che un approccio affrettato potrebbe compromettere il raggiungimento di una soluzione a lungo termine. / Opuscolo adattato /

 

shba iran europa

1 Komente

  1. T
    Tony

    Ashtu si krimbi qe e ben pluhur drurin edhe Izraeli po e ben pluhur e hi boten. Po i bejne te gjithe popujt t'i urrejne e kur urrejtja e popujve shperthen, nuk ka para, pushtet e arme nukleare t'i shpetoje. Nje shtet me popullate 20% gay qe hedhin valle kur vrasin femije eshte destinuar te mbaroje. Keto jane statistika e fakte te filmuara e jo abracadabra. Popujt mund te shtypen, gjakosen e torturohen, por kurre nuk zhduken. Vetem perandorite zhduken e permenden jo per emrin qe krijuan por qe te mos harrojne popujt te keqen.

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