
Il sindaco di Saranda ha rimosso dal sito ufficiale, o non ha pubblicato affatto, le Delibere n. 20-26 dell'aprile 2026, approvate dal Consiglio Comunale, ma custodite nella sua cassaforte. Si sospetta che le deliberazioni contengano donazioni di terreni costieri, spiagge, terreni pubblici, privatizzazioni e contratti di locazione per strutture statali; altre, invece, sarebbero state approvate in modo fittizio, senza essere sottoposte a votazione. La pagina delle deliberazioni è gestita dallo specialista degli appalti, non dal segretario del Consiglio...
Durante i suoi tre anni di mandato, il sindaco di Saranda, Oltion Çaçi, oltre a un passato di corruzione e contrattazioni negli appalti, è stato coinvolto in affari riguardanti beni pubblici, donati e ceduti con decisioni di locazione simboliche illegali e clientelari.
Ha ceduto i beni usando come copertura il Consiglio comunale, dove il Partito Socialista ha la maggioranza, ma il contenuto di alcune decisioni, prese in collaborazione con il sindaco del Consiglio comunale, Asaf Stroka, viene modificato dopo l'approvazione e non pubblicato sul sito ufficiale.
Il sindaco di Saranda, Oltion Çaçi, ha rimosso dal sito web ufficiale del comune diverse decisioni su questioni importanti riguardanti terreni, edifici, aree verdi, foreste e spiagge, in modo che i consiglieri non possano visualizzare le modifiche e che cittadini, privati e media non ne vengano a conoscenza.
Oltion Çaçi ha messo in atto questa trovata con 7 decisioni dell'aprile 2026, che non sono state pubblicate sul sito ufficiale, oppure sono state rimosse e vengono tenute segrete, dopo l'approvazione del Consiglio Comunale.
Secondo il documento ufficiale pubblicato da "Pamphlet", le decisioni n. 20, 21, 22, 23, 24, 25 e 26, approvate nell'aprile 2026 dal Consiglio comunale di Saranda, con le relative proposte preliminari presentate dal sindaco Oltion Çaçi, sono state ritirate o non pubblicate.

Secondo le informazioni disponibili, le decisioni vengono custodite gelosamente nella cassaforte del sindaco Oltion Çaçi, poiché riguardano la donazione di terreni sulla costa, spiagge, aree pubbliche in città, zone protette, nonché privatizzazioni e contratti di locazione per strutture statali.
Un altro scandalo riguarda la frode per cui alcune decisioni vengono dichiarate approvate dal Consiglio Comunale, senza nemmeno passare attraverso una votazione formale in seno al Consiglio stesso, ma dopo le sedute vengono fittiziamente riportate nell'ordine del giorno e nei verbali e inviate al Prefetto di Valona per l'approvazione.
Anche queste 7 decisioni, tenute segrete, hanno seguito la procedura formale del Consiglio Comunale, come se fossero state discusse e votate, e sono state sicuramente approvate dal Prefetto, ma non risultano nemmeno registrate nel suo database. Questo fatto fa sospettare che si tratti di importanti casi di appropriazione indebita di beni pubblici a Saranda e Ksamil.
Le istituzioni giudiziarie dovrebbero considerare questo scandalo, reso pubblico da "Pamphlet", come prova per scoprire quali affari il sindaco di Saranda, Oltion Çaçi, abbia svolto e tenuto nascosti.
Un'altra assurdità illegale è il fatto che la pagina delle decisioni del Consiglio Comunale di Saranda sia gestita dal responsabile degli appalti del comune, Renaldo Hazbi, per ordine del sindaco Çaçi, quando secondo la legge dovrebbe essere gestita dal Segretario del Consiglio Comunale./ Opuscolo
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