
La Germania a un bivio storico: l'estrema destra cerca il "biglietto americano" per il potere...
L'ascesa di Alternativa per la Germania (AfD) sta diventando una sfida diretta all'unità politica dell'Europa e all'alleanza transatlantica. Già ufficialmente dichiarata forza estremista dalle autorità di sicurezza tedesche, l'AfD non ha fermato la sua crescita elettorale, superando il 26% in alcuni sondaggi e diventando il principale partito di opposizione nel Bundestag.
Secondo un'analisi dell'American-German Institute, la leadership dell'AfD sta cercando legami diretti con circoli politici vicini all'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al movimento MAGA. I parlamentari del partito hanno visitato Washington e incontrato funzionari dell'amministrazione Trump e repubblicani intransigenti, mentre la co-presidente del partito Alice Weidel dovrebbe recarsi negli Stati Uniti per un incontro con il vicepresidente J.D. Vance.
Questo aperto riavvicinamento con i circoli populisti e pro-Trump negli Stati Uniti arriva in un momento in cui il cancelliere Friedrich Merz, alleato moderato dei repubblicani statunitensi e sostenitore della NATO, sta cercando di rilanciare il tradizionale centro-destra tedesco. Ma il flirt dell'AfD con Trump sta minando i suoi sforzi per arginare l'ascesa dell'estrema destra.
Oltre alle questioni interne, l'influenza di questa forza radicale ha iniziato a cambiare anche il corso della politica estera tedesca. Nell'est del paese, l'AfD gode di un massiccio sostegno da parte degli elettori che manifestano apertamente simpatia per la Russia e criticano gli aiuti militari all'Ucraina. Molti di loro abbracciano la narrazione del Cremlino e sostengono apertamente la revoca delle sanzioni contro Mosca.
Questa tendenza coincide con un altro chiaro movimento politico: il riavvicinamento alla Cina. L'AfD ha dichiarato apertamente il suo sostegno al progetto "Belt and Road" di Pechino e ha elogiato "l'efficienza" del sistema autoritario cinese. Alice Weidel, che ha vissuto e lavorato in Cina, è considerata dagli ambienti cinesi una figura vicina e di riferimento per i loro interessi geopolitici.
All'interno del partito è in corso uno scontro interno tra la fazione moderata, che mira a portare l'AfD al potere attraverso alleanze con la tradizionale CDU/CSU, e la vecchia ala orientale, che mantiene una linea filo-russa e una retorica anti-NATO. Alcuni deputati di questa linea hanno effettuato visite controverse a Mosca e partecipato ad attività organizzate dal Cremlino.
Per Bruxelles, Berlino e gli alleati occidentali, il riavvicinamento di questa forza con gli ambienti pro-Trump e l'estrema destra globale rappresenta una vera minaccia all'ordine euro-atlantico. Una Germania guidata da un partito che simpatizza con Mosca, sostiene Pechino e collabora con il MAGA negli Stati Uniti sconvolgerebbe tutti gli equilibri strategici costruiti dopo la Guerra Fredda.
Uno sviluppo allarmante si sta delineando all'orizzonte politico dell'Europa. Una forza un tempo considerata marginale si sta ora presentando come alternativa di governo. E se non contrastata, questa tendenza potrebbe provocare un profondo sconvolgimento politico per il vecchio continente e produrre conseguenze che vanno ben oltre i confini della Germania. / Tratto dal "Corriere della Sera"
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