Meloni si scaglia contro Israele: è un insulto ai credenti e alla libertà religiosa in uno dei giorni più sacri del cristianesimo.
Un episodio insolito, dalle forti ripercussioni diplomatiche, ha scosso Gerusalemme la Domenica delle Palme. La polizia israeliana ha impedito al cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, e a padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro, dove avrebbero dovuto celebrare la Messa in una delle giornate più importanti del calendario cristiano.
Lo stesso Patriarcato latino di Gerusalemme ha definito l'atto un "grave precedente", dichiarando che la misura era "chiaramente irragionevole e grossolanamente sproporzionata". Secondo la dichiarazione ufficiale, i due religiosi non stavano partecipando a una processione pubblica, ma si stavano recando privatamente in chiesa, il che rafforza ulteriormente l'accusa di un ingiustificato abuso di potere da parte delle autorità israeliane.
Il caso ha scatenato un'immediata reazione negativa in Italia. La premier Giorgia Meloni ha condannato pubblicamente il divieto, definendolo non solo un insulto ai credenti, ma anche al principio stesso della libertà religiosa. La risposta italiana eleva l'incidente da semplice scontro di sicurezza sul campo a questione di rilevanza politica e internazionale.
D'altro canto, la polizia israeliana ha difeso l'azione adducendo motivi di sicurezza, sostenendo che l'accesso era stato precedentemente negato a causa del rischio operativo nella Città Vecchia e dell'impossibilità per i veicoli di emergenza di intervenire rapidamente in caso di incidente di massa.
Ma è qui che inizia il vero scontro: tra la giustificazione della sicurezza e il diritto di praticare liberamente la propria fede in un Paese che riveste un peso spirituale unico per miliardi di cristiani. In una regione dilaniata dalla guerra e dalla tensione, questo episodio rischia di essere interpretato non semplicemente come una misura di polizia, ma come un segnale pericoloso per lo status dei luoghi santi e per il rapporto dello Stato israeliano con le comunità cristiane in Terra Santa .
Izraeli, a mund te rrezikohet nga nje kardinal dhe nga personat qe shoqeronin kardinalin?